imgx1.gif (10073 byte)

L'entroterra genovese, abitato dai langenses , non è stato piegato dall'impero romano. L'autonomia è stata conquistata dapprima con decenni di strenua guerriglia poi con trattatative per fissare i reciproci interessi .Quindi ASTERIX doveva essere un polceverasco...

 


 

Il termine latino Pontedecimo deriva dalla decima pietra miliare (dell'antica via Postumia) posta nel mezzo del ponte sul Ricco. il termine Campomorone potrebbe derivare da" campo dei mori" (accampamenti di saraceni ) oppure da "campo dei marroni" (castagne). Altra possibilità è che il termine derivi da campo dei gelsi (moroni).

Storia di Pontedecimo

 


 

La cultura polceverasca e genovese in generale è debitrice di quella moresca (nel medioevo la civiltà era in mano all'Islam, dall'arte alla scienza ed alla letteratura : le zone cristiane erano "terzo mondo"). I contatti tra la repubblica marinara genovese e i mori furono notevoli, in Turchia ci sono avamposti genovesi ancora visitabili. Molti termini dialettali come mandillo (fazzoletto) e carega (sedia) sono di derivazione islamica (sopattutto araba e turca ).

Gli arabi e la val Polcevera :  


 

Le grandi epidemie di peste, di colera, di vaiolo che falciavano la popolazione talvolta non perdonavano neppure le zone più alte e nascoste dai boschi della Valpolcevera. Cesino dedicò alla Madonna una cappella (delle Vigne) per lo scampato pericolo. Erano soprattutto gli addensamenti urbani il luogo privilegiato per la diffusioni delle malattie. Oggi si muore per via dell'inquinamento dell'aria ( anche elettromagnetico), della terra e delle acque. C'è chi cerca scampo in una villetta  in mezzo alla natura, ma una tira l'altra e una volta rese edificabili le zone siamo daccapo. Zone come San Cipriano, fino a pochi decenni or sono immerse nel verde, ora sono cementificate. E si guarda altrove innescando lo stesso processo distruttivo. Nel film Matrix l'elettronico personaggio dice: <<Abbiamo studiato la specie umana per cercare qualcosa di simile in natura, l'unica specie paragonabile a voi è quella vei virus, invadono l'ambiente e si moltiplicano, ne distruggono le risorse, e quando questo muore ne vanno a cercare un'altro...>>

Cosa vuol dire un'albero...

 


Il conflitto tra guelfi e ghibellini , gli uni favorevoli al papa gli altri all'imperatore, ricordato nella storia fiorentina all'epoca di Dante, si propagò anche in Val Polcevera nel 1300. Gli scontri furono così cruenti che la valle divenne quasi spopolata in quanto i sopravvissuti preferirono rifugiarsi in zone più tranquille. Nello stesso tempo c'era chi pensava a costruire la pace ed ad opere di aiuto umanitario soprattutto attraverso le confraternite.

Per tutto il medioevo fino al secolo scorso ,periodicamente, la popolazione fu falciata dalle epidemie , arrivando a diminuire perfino di un terzo a causa del vaiolo, della peste e del colera . Particolarmente aggressiva fu la pestilenza del 1835 e del 1854 . In località Isola (chiamata così perchè a Pontedecimo il torrente si divideva in due bracci riunendosi poi verso S.Quirico) venivano approntati i lazzaretti dove i frati erano sempre solleciti a prestare soccorso agli infermi.

demografia in val Polcevera :


 

Nei secoli scorsi le strade di montagna, ed in particolar modo la Bocchetta, erano infestate da briganti che rendevano la vita dura non solo ai viaggiatori ma alle carovane con il loro carico di merci talvolta costituito di materiali preziosi.

Per pagare i soldati romani o i mulattieri liguri non di rado si offriva una razione di sale al posto del denaro sonante. Da questa usanza ha origine la parola SALARIO.

la via del sale:

 


 

La Valpolcevera fino agli inizi di questo secolo era una pregiata terra turistica: proviamo ad immaginarci le sue colline completamente ricoperte di boschi, ville signorili di tanto in tanto , gruppi di case armonizzate nel verde, un torrente che scorreva limpido tra bordi naturali rocciosi ed alberi secolari. Ma si sà la bellezza e la salubrità devono essere sacrificate alle esigenze del progresso ...devono?

immagini della Valpolcevera

 


Il 4 Settembre del 1746 una provvidenziale alluvione sconvolge l'esercito austriaco accampato sul greto del torrente Polcevera. Più di mille soldati persero la vita. L'anno dopo l'esercito austriaco rioccupò genova ma questa volta furono gli stessi genovesi (le cronache parlano di quasi 9000 contadini polceveraschi, armati di forche ) a ribellarsi costringendo  le truppe nemiche a ritirarsi  .

Le alluvioni ricorrenti

 

 

se non trovi a sinistra l'indice clik qui

 

.