attendi il caricamento

 

 

antonypar@yahoo.it

 

 


Con una legge europea gli istituti di ricerca farmacologica potranno vivisezionare gli animali. Quel che mi preoccupa è l'abbassamento di sensibilità delle persone in generale che rimane indifferente al dolore e alla sofferenza se non alla propria. Gli animali (e in modo simile tutti i mammiferi) amano, soffrono, hanno sentimenti ed emozioni, ma evidentemente "gli altri" sono per l'animale uomo solo carne da mangiare (almeno quelli che si offendono quando si ricorda che l'uomo è tale). Mi domando se complice di questa perversione sia anche un modo di intendere la religione cristiana in modo deviato: l'amore per la sofferenza e con l'andare una indifferenza verso il male stesso. Se Cristo, ammesso e non concesso sia stato crocefisso (senz'altro i crocefissi ai tempi dei romani non mancavano, alcune volte, come con Spartaco e compagni, c'era la periferia di Roma con migliaia di questi poveretti appesi), avrà avuto le sue ragioni personali, ma non si vede perchè bisogna inchiodare il mondo nella sofferenza (ma, come detto,  con l'andar del tempo si diventa indifferenti). Nei paesi buddhisti gli esseri viventi sono sacri, tutta la natura è da rispettare. Qui è solo da usare. Non sarà che si sia atrofizzata quella parte del cervello (sistema limbico) che sente, ama, ha compassione, piena di sentimenti ossia di "senso della vita?" che invece funziona negli altri animali? Qui funzionano i soldi. Le case farmaceutiche hanno un potere finanziario enorme, decidono perfino quale è il microbo da temere (vedi la bufala dell'influenza suina) per riempire le tasche. Chi se ne frega se si torturano gli animali quando potrebbe uscire dagli esperimenti  qualche crema di bellezza che fa fare dei quattrini? (non si tiri in ballo, per carità, la bufala della ricerca sul cancro che non c'è stato un rimedio su un topo rivelatosi utile all'uomo!)

 

LEZIONE DI LOGICA

Un cittadino onesto, barbone o  primo ministro che sia, non teme di essere intercettato ma solo un cittadino delinquente.
Un magistrato intercetta il cittadino delinquente non il cittadino onesto. Il cittadino disonesto non vuole essere sorvegliato quello onesto non lo va a sorvegliare nessuno. Questa legge la vogliono i cittadini onesti o i disonesti? E i disonesti diranno agli onesti: "la vogliamo fare per voi" credendo che gli onesti siano anche scemi.


Ci sono Baciccia che mugugnano e con ragione! Bisogna però agire affinchè i nostri politici, di destra o di sinistra è indifferente, si impegnino a tutelare la giustizia e non ostacolarla! così ci scrive un super-Baciccia:

"Italia, paradiso della delinquenza a cominciare dall'evasione fiscale  (e tutto made in italy con oculate importazioni di manodopera straniera). Se uno stato riesce a totalizzare  il 50% dei crimini dell'Europa, fareste in modo di privare la polizia degli strumenti di indagine tra cui le intercettazioni? Se uno stato avesse nei suoi politici il maggior assembramento di incriminati gli garantireste l'immunità? BASTA CON UNA POLITICA CHE FINISCE PER SOSTENERE LA CRIMINALITA' E SI SERVE DEI TELEGIORNALI PER NASCONDERE E ALTERARE LE NOTIZIE! Le persone oneste hanno diritto di essere tutelate non i delinquenti! Le persone oneste hanno diritto ad uno stato che garantisca l'equità e la rettitudine e non il malaffare! Le persone oneste hanno il diritto di volere il bene del proprio paese ! "


IL TEMA DELLE FOIBE, IL PERCHE' DI UN ERRORE.

Evidentemente la scelta dei temi di maturità è stata spinta da motivi ideologici raffazzonati: il messaggio in soldoni è questo: c'è stata la shoah coi suoi milioni di morti, e ci sono state le foibe, erano cattivi i fascisti ma anche i comunisti, siamo pari. Se si voleva far vedere i limiti e le tragedie che ha comportato l'applicazione del comunismo in certi stati e con certe figure da Stalin a Pol Poth c'era un ampio materiale storicamente documentato, ma che c'entrano le foibe? Dietro c'è l'odio razziale tra serbi e italiani, perchè rinfocolarlo? Certo, poveretti, è stata una tragedia, ma erano anche poveretti tutti i serbi desaparesidos, i torturati dai fascisti e da quelli che li hanno preceduti. L'eccidio è stata una VENDETTA a seguito di altre malvagità. Perchè noi italiani dobbiamo sempre dipingerci come i buoni mentre gli altri sono i cattivi? Ci sono dispacci dei nazisti durante la II guerra mondiale agli ufficiali italiani di non eccedere contro le popolazioni occupate, ed è tutto detto! Molti greci e slavi hanno patito gli eccidi fatti gli italiani, fortunatamente per noi non fanno fare ai loro studenti temi per ricordarlo.  Perchè dobbiamo dire che in Libia abbiamo fatto le strade quando abbiamo compiuto un eccidio dopo l'altro? Perchè un film americano con Antony Quin. IL LEONE DEL DESERTO che racconta le atrocità fatte dagli italiani, storicamente accertate, è stato censurato nella nostra Italia così liberale e democratica a parole? Una nazione è matura quando fa autocritica e non quando vive di menzogne per apparire quella che non è! Parliamo pure delle foibe, il male è sempre male e non ha colore, centinaia di persone ammazzate ( e senz'altro c'erano tra essi innocenti che non avevano nè direttamente nè coi parenti fatto angherie contro i serbi, addirittura ci sono stati comunisti italiani tra i foibati!) ma stando attenti a non rinfocolare odio razziale: io buono tu cattivo!

 

Una macchia immensa di petrolio, sempre più vasta, distrugge la vita dell'oceano. E avevano detto: le piattaforme petrolifere sono sicure, non c'è pericolo! Anche le centrali nucleari previste in Italia saranno sicure, per lo smaltimento, poi non ne parliamo. Tocchiamo almeno ferro o altro. Bisogna essere ottimisti, il progresso è sempre il progresso, diceva quello nella bara.


 

LA LEGGE E' SEMPRE LA LEGGE
MA UNA PORCATA E' SEMPRE UNA PORCATA

Ogni riferimento a specifiche leggi contrarie alla libertà di informazione o fatte per proteggere il malaffare e la criminalità, è puramente casuale.


 

IO, CITTADINO COMUNE, ANONIMO TRA I TANTI DEL POPOLO SONO IL SUPERINTERCETTATO !!!

Con una profonda commozione religiosa apprendo che il capi di Birulonia  hanno  assicurato ai biruloniani che modificheranno la giustizia dalle fondamenta affinchè il cittadino comune non venga più intercettato dalla magistratura e messo alla berlina sui giornali. Quindi l'hanno fatto per me, per me, capite? Come ogni legge che hanno fatto fare e fanno fare non è per i loro interessi e per i loro giri ma per me, uno dei 60.000.000 di cittadini da niente continuamente intercettati. Io vivo col terrore che si sappia in giro che cosa ho mangiato ieri sera o che si sappia che ho preso una supposta ( con ingenuità l'ho spifferato al telefono) e che la cosa venga sputtanata sui giornali e sulla televisione! La magistratura intercetta perfino i telefonini giocattolo dei bambini. Lo sapevate? I giudici ce l'hanno coi cittadini, a quanto capisco dal messaggio, non ce l'hanno coi delinquenti. Anzi alle 60.000.000 intercettazioni ai biruloniani vanno levate un 60.000 di persone di primo piano che potrebbero rivelarsi o sono delinquenti. Che birbaccioni questo giudici che non si occupano dei 60.000 (tra mafiosi, pedofili, terroristi, truffatori, assassini...) ma degli altri 59.940.000 e personalmente, uno per uno !!!  Certo i grandi capi di Birulonia mi hanno convinto. Anche questa è una legge fatta per me e non per loro. Sono troppo intelligente come vogliono loro per non capirlo!

IL CAPO E IL CANCRO

 Immaginiamo una nazione stranissima (Birulonia) il cui capobranco (o meglio chi si è forgiato questa immagine che dalla bestia all'uomo primitivo fa sempre effetto) dica che vincerà il cancro nei prossimi tre anni (da un sondaggio risulta che la gente, noi popolino, ha tra le prime paure quella del cancro quindi il capo doveva dire di poter vincere il cancro). Tanto è il suo potere mistico che lo vincerà a dispetto dei miseri contributi alla ricerca scientifica seria del suo paese sui tumori  (come se una malattia come questa potesse essere risolta con una pilloletta scoperta da qualcuno, ma la gente, noi popolino, quando mai riflettiamo?). Ma il discorso potrebbe essere anche simbolico. Le metastasi del cancro, per lui, sarebbero le correnti che si formano nella democrazia, come a dire che il pluralismo, la dissidenza che in realtà costituiscono il senso della democrazia (quella che viene scambiata con populismo tipica delle dittature di ogni genere). Il cancro avviene quando ci sono cellule che non comunicano più, quando le esigenze di ognuna non sono più ascoltate dall'insieme ed allora si forma una massa informe, sorda e cieca che combatte un organismo bisognoso invece di un dialogo tra le parti. Allora tutti stanno dietro alla voce del cancro, tutti si identificano in lui, tutti ascoltano senza criticità, senza opporsi le sue parole, le cellule cancerogene credono, obbediscono e combattono ciecamente. E' lui la salvezza! La verità! Affidiamoci al capo! Quale è dunque il cancro? Chi vincerà questa battaglia? Potrei sbagliare su tutto, sono solo un ricercatore, io sono un essere mortale (ah, le cellule cancerogene hanno una vitalità straordinaria, non muoiono ma continuano a proliferare servendosi della energia dell'organismo, idee e risorse, girandole a proprio favore).

 


 

PER CHI VOTO

Ecco che devo andare a votare per le amministrative. Voterò chi mi sembra garantire maggiore rispetto per l'opposizione, per il pluralismo e la libertà di informazione. Non mi lascio condizionare dalle ultime trovate per raggranellare qualche centinaia di migliaia di voti in più, uno spot, una pallottola all'ultimo momento, uno scandaletto. Voterò per chi non divide le persone in buone o cattive quando le buone sono chi la pensa come me e cattive quelle che la pensano diversamente, voterò per la mia libertà e non quella che mi viene proposta, per la mia democrazia. Se giudico che è la destra a garantirmi il rispetto di quei valori voterò a destra, se penso sia la sinistra voterò a sinistra. Ah, ma lei non tifa per nessuno? Mi si dirà. Infatti, per me la politica non è una questione di squadre ma di persone. non mi lascio condizionare dal presunto carisma e dalla simpatia, da chi sa adescare o meno il popolo. Quasi come i giocatori di calcio, allenatori, presidenti passano da una squadra all'altra così non pochi politici. La gente tifa per una bandiera ma chi guadagna sono altri.

COSA E' LA RETTORICA

Immaginate un attore che fa il politico o viceversa sul palco. Immaginiamolo  domandare al suo popolo: volete che vi diano dei calci nel sedere (ed ovviamente, come risposta un CORALE: noooo), volete che vi venga un cancro? - Noooo, volete che vi vengano a controllare tutto quello che fate? - Noooo- volete più tasse? Noooo.... e avanti, per finire: allora votate per me e non votate per l'altro, come se l'altro volesse calci nel sedere, tasse, essere controllato, e un cancro. Ecco un modo per NON FAR PENSARE ma creare condizionamenti. Saper ragionare, avere senso critico, cercare diverse interpretazioni, è una cosa che i politici da sempre temono. Il popolo, io e e te e gli altri devono essere scemi e docili, devono ripetere, solo RIPETERE quanto si desidera. Se qualcuno non rientra nella categoria degli scemi lo si può comprare. Se non lo si può comprare lo si può intimidire. Se rimane ancora qualcuno, bè, è proprio anormale!!!


 

Lasciamo pure stare l'ortografia, ma quel che mi dà fastidio, che detesto, è l'uso falso, opportunistico di valori per me sacri come la libertà e l'amore da parte della politica, chiunque sia da qualunque parte. Sono come perle gettate nello sterco !!! Sì, io odio l'ignoranza (satanica!) , odio la disonestà, la prepotenza, l'ipocrisia,  la demagogia populista, il maligno. Non perdono chi non si pente e continua a delinquere, chi continua a prendere in giro il suo prossimo, sono affetto dall'amore per la giustizia, per la bellezza, per la fede in qualcosa che trascende questo mondo meschino. Poi l'odio si placa, ma non diventa indifferente il motivo dell'odio, devo accettarlo per modificare i lati negativi soprattutto di me stesso. Devo essere più moderato rispetto anche ai modelli religiosi.  Mi vengono in mente le invettive di Gesù nel Vangelo: guai a voi scrivi e farisei ipocriti, razza di vipere e bare imbiancate...Lui si è fatto ammazzare tanto odiava i servi del potere, e non era comunista. Un genovese applicherebbe un'altra regola: "digghe de sci e anemmu" (digli di sì e vai per la tua strada).

 


 

ETIMOLOGIA

NON SI CHIAMANO PIU' SPAZZINI MA

OPERATORI ECOLOGICI

NON SI CHIAMANO PIU' BIDELLI MA

AUSILIARI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

e fin qui passi

NON SI CHIAMA PIU' CEMENTIFICAZIONE, TAGLIO DI ALBERI, ARIA TOSSICA MA

RIVALUTAZIONE TERRITORIALE

NON SI CHIAMANO PIU' INCRIMINATI MA

 PERSEGUITATI DALLA MAGISTRATURA

La criminalità aumenta anno dopo anno in modo vertiginoso ( perchè? ). La corte dei conti riferisce che nel 2009 le denuncie di corruzione sono aumentate del 229%:  i giudici non bastano mai e neppure le forze dell'ordine se manca in senso etico. Così afferma il presidente della magistratura contabile, Tullio Lazzaro. Un' Italia senza civismo, senza etica, senza speranza, nella barbarie, senza Dio anche se a Roma c'è il massimo esponente della religione più diffusa in Italia: come si fa a chiamare l'Italia cristiana quando non è neppure un paese civile? Possiamo farla diventare civile semplicemente facendo finta che il marcio non esiste, sullo stile di alcuni telegiornali? Possiamo cancellare la criminalità insieme ai reati con le solite leggi? No, il delinquente, qualsiasi delinquente rimane tale anche con la legge che lo tutela e la propaganda che lo sostiene. Anzi finchè ci sono anticorpi, ossia critiche e denunce in realtà qualcosa c'è da sperare. E' un pò come nella realtà della persona, se c'è ancora dignità c'è autocritica e sforzo di correggere quanto si può. Una volta c'era la certezza di un giudizio dopo la morte dove verranno fatti i conti delle proprie azioni. Ora pochi ci credono ma il fatto di crederci o non crederci non cancella la realtà della coscienza e la possibilità che rimanga a testimonianza del proprio vissuto

500 MILIONI DI EURO DI MENO ALLA MAGISTRATURA

TAGLI DI MEZZI, UOMINI E RISORSE

COLPEVOLI MA ASSOLTI PER PRESCRIZIONE (FATE I CALCOLI)

AIUTIAMO L'ITALIA !!! FATTI CORAGGIO ITALIA !!!

 

foto tratta da http://ilnichilista.wordpress.com/2009/10/

COMMEMORAZIONE DELLE FOIBE

Adesso abbiamo anche la giornata alla memoria delle foibe. C'è quella che ricorda l'olocausto, milioni di ebrei e dissidenti dal regime nazista e adesso quella delle foibe, un migliaio di italiani vittime del razzismo slavo, gettati nei burroni. Un mio collega serbo, davanti agli studenti, quando si è accennato alle foibe ha avuto uno scatto d'ira: "dopo tutte le manganellate, le torture,  l'olio di ricino che abbiamo preso non solo dai fascisti ma anche prima era il minimo che poteva accadere! ". Se le vittime fossero state solo dei fascisti tutto potrebbe essere spiegato come una serie di regolamenti di conti ma tra gli italiani c'erano anche comunisti e partigiani, quindi si tratta proprio di razzismo, ingiustificabile ma non con questo non comprensibile. Le vendette purtroppo fanno parte della storia e coinvolgono anche degli innocenti, quando tra i partigiani di Tito e tra la popolazione slava, istriana cominciarono le vendette si assistette alla solita caccia all'uomo, all'odio. Questa commemorazione potrebbe rinfocolare l'odio reciproco se non si punta sul male in sè del razzismo, non importa se degli italiani nei confronti degli slavi o di chiunque altro e viceversa. Certo che alle manifestazioni di odio nei confronti degli stranieri non ci si può aspettare una reazione di comprensione e tolleranza senza limiti.

 

foto tratta da:http://www.greempeace.org

LA SCELTA DEL NUCLEARE

Adesso i media sono utilizzati per strombazzare al popolo che il nucleare porterà vantaggi sulla bolletta. Io, uno dei tanti cretini  che costituiscono il popolo, non sono un esperto, ma leggendo il pensiero (a proposito  del nucleare) del premio nobel per la fisica Carlo Rubbia e le analisi tecniche imparziali sul pro e sul contro, mi sono convinto che questa è una scelta non ingenua ma pilotata da interessi estranei (come il ponte di Messina o il pezzo della tav da Genova a Milano) già in partenza certamente antieconomiche e in certi casi dannose. Ancora 20 anni fa la scelta di per sè poteva essere vantaggiosa almeno sul piano strettamente economico , ora che l'uranio è in esaurimento e le barre di questo minerale hanno prezzi astronomici arriviamo noi ( poi non riusciamo a smaltire la spazzatuura normale figuriamoci quella nucleare, ci penserà la mafia come al solito a buttarla nel Tirreno, non c'è da scherzare). Se paesi come la Norvegia stanno smantellando le centrali in costruzione perchè non più economiche e non se ne fanno quasi più, la ragione è quella di palanche buttate via, oltre al fatto che è prevista una rivoluzione proprio sull'utilizzo del nucleare, anche prescindendo dalla fusione (che comunque prima o poi si potrà realizzare). Non credo che queste centrali saranno  mai attive, al momento del varo diranno: la situazione è cambiata, quindi chiudiamo la baracca, ma intanto tutto un sistema ci avrà speculato abbondantemente sopra, a spese di tutti

 

L'IMPERO DEL BENE CONTRO L'IMPERO DEL MALE

L'Italia, attraverso le parole del suo premier, si oppone all'impero del male dell'Iran .Ossia l'impero del bene dove tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, dove non ci sono leggi che privilegiano qualcuno, dove ognuno è libero di far sentire la sua voce e la verità e ad essa è riconosciuto spazio legittimo, dove il senso critico e l'obbiettività sono incoraggiate e dove l'omertà e il comprare il silenzio e l'appoggio sono cose impensabili, dove chi chiede giustizia non è considerato odioso e provocatore, dove la criminalità e le mafie sono praticamente annullate dalla virtù dell'onestà e della giustizia, dove il pluralismo nelle tv e nei giornali è evidentissimo non essendoci una multinazionale che controlla il mercato, dove la corruzione è inesistente (in quanto la magistratura è messa in condizioni di operare con la massima efficienza attraverso mezzi e leggi a sua tutela) dove gli ipocriti, gli ignoranti, i fanatici, i vigliacchi, i paranoici del potere, i delinquenti e gli arrivisti sono esclusi dalla politica, eccetera eccetera, allora, questo impero del bene ha tutti i diritti di combattere chi non garantisce questi elementari diritti umani e civili. Vergogna! Vergogna! Vergogna!gogna! Vergogna! Vergogna


LUOGHI COMUNI

A mio parere si vive di luoghi comuni. C'è qualche musulmana che porta il burka ( costume circoscritto in certe zone arabe come per noi il vestito nero e il velo in sicilia) e si desume che tutte lo portano, se c'è qualche prete pedofilo si sente dire che i preti sono pedofili e avanti dcon queste demenzialità. Io credo che semplicemente si voglia creare un capro espiatorio, oggi lo straniero, per dimenticare i problemi serissimi che sono ion Italia. Una giustizia, una legalità che fa paura (170° posto nel mondo o giù di lì, peggio di diversi stati africani), collusioni e ingerenze criminali a non finire nella vita sociale e amministrativa. Ma l'odio deve essere dirottato da qualche parte (per i sovietici era il capitalismo, per i tedeschi gli ebrei...) e tutti cantavano la stessa solfa, massa di burattini. Se si facesse pulizia in casa nostra automaticamente, ne son certo, si risolverebbe il problema degli immigrati, tassello secondario risolvibilissimo quando le cose a monte funzionano. Ma personalmente non credo che la "gente", noi come "massa" capiremo qualcosa. Meglio sbraitare contro questo e contro quello come ci viene indicato dalla legge del branco, o meglio voluta dai capobranco di turno.


ODIO, SEMPRE ODIO

La politica mi ripugna (me vegne in schuppun de futta) anche perchè ai suoi rappresentanti interessa non la verità, la cosa giusta per tutti, il bene comune ma il proprio interesse, la demagogia, ossia convincere, far credere anche se in cuor loro sanno che le cose stanno diversamente. E' un teatro della falsità. La politica è diventata come il tifo, clima di odio tra due squadre, l'importante è vincere a qualunque costo che poi i costi siano il disastro di un paese, poco importa. In questi tempi si discute dell'attentato fatto al Berlusca da una persona da 10 anni sotto cura psichiatrica. Bisognava trovare un capro espiatorio del pèerchè. E allora è anno zero, sono i comunisti, è Di Pietro che instilla l'odio. Ma da quando non c'è odio in questo paese? Chi sono i portatori di pace e di amore? Mi ricordo aI tempi del leader della sinistra Prodi gli striscioni in parlamento della destra "MORTADELLA VATTENE! " gli stessi insulti sui giornali del premier. E' naturale che l'opposizione si opponga, anche se ci sono modi intelligenti e costruttivi per farlo, modi di cui questo paese manca. L'odio esiste da sempre, è un'autodifesa psicologica dell'identitò, stare da una parte contro l'altra. Si odia sempre qualcuno. Ad odio risponde odio. Non sono invettive di odio quelle contro la giustizia, i magistrati, la stampa libera, i comunisti? Ma questo odio viene giustificato. E quello contro gli immigrati, i diversi,? Ma anche questo torna comodo.  Tutti odiano qualcosa. Gesù odiava gli scrbi e i farisei ( i mafiosi, i burocrati del potere di oggi) e costoro odiavano Gesù. Non credo nemmeno che la soluzione sia offrire l'altra guancia o di tirarsi giù le brache che è la stessa cosa. La soluzione sarebbe il senso del civismo, l'amore per la verità, il bene comune e la giustizia, ma ognuno vuole il suo bene, la sua giustizia egoistica, dunque odio, sempre odio. Ma io ho altro da pensare, fine piccola pausa di constatazioni su questo mondo, chiudo la tv, devo fare un sacco di cose.


al di là del tifo e della politica

Finchè si vivrà la politica come un tifo tra squadre non si capirà niente di essa. In negativo lo hanno capito quei delinquenti e mafiosi che entrano a far politica nel partito più conveniente, sinistra o destra che sia. In positivo coloro che sostengono le persone oneste e capaci aldilà dello schieramento. Borsellino, ucciso dalla mafia, era vicino all'estrema destra, al movimento del fuan. Idee ben diverse dalle mie, ma era un'ottima persona. C'è gente anche nel p.l e nel p.d, nell'italia dei valori e tra i comunisti degna della massima fiducia (veramente onorevoli) e nello stesso tempo ci possono essere in questi partiti , chi più chi meno, persone disonorevoli  e arriviste pronte ad ogni malaffare. Insomma come c'è un partito trasversale negativo ce nè uno positivo. Quindi è a questo partito aldilà delle parti e del tifo a cui gli italiani possono fare affidamento sperando che il civismo e la giustizia non muoiano completamente in Italia. Il pericolo n°1 lo conosciamo tutti, si chiama mafia in tutte le sue forme. L'Italia troverebbe vera libertà, molta più ricchezza e serenità senza questa palla al piede, un'Italia pulita, sana, dove viverci è un piacere . Ma per questo niente tifo...
 

 

FACCIAMO FINTA CHE...

L'Italia è bella, pulita e incontaminata materialmente e moralmente parlando. Non è vero che in Italia ci siano terreni avvelenati da cintare col simbolo della morte, fosse in cui si è scaricato da decenni materiali pericolosi, non è vero che ci siano e ci siano stati amministratori corrotti, politici a servizio delle mafie, poichè la mafia come è evidente non esiste. Anzi in meridione se vuoi mettere su una impresa sarai contattato da comuni cittadini che difenderanno i tuoi diritti gratuitamente, sarai libero da qualsiasi intromissione nei tuoi lavori. Non è vero che la magistratura e le forze dell'ordine siano costrette a lavorare talvolta in condizioni pietose, soprattutto al sud, che ci siano leggi che finiscano per agevolare il crimine e rendere difficoltosa la giustizia. Non è vero che i lavori in Italia costino parecchio di più che negli altri paesi europei in quanto c'è sempre libera concorrenza, il meglio al prezzo più scontato, mai concorsi truccati e pilotati. Mai. La serietà è assoluta in Italia nella distribuzione dei servizi, a cominciare dalla sanità, nessun primario è stato raccomandato e quando mai le spese pubbliche sono risultate gonfiate? Non è vero infine che l'informazione sia in grossa parte nelle mani di una persona sola, nè che ci sia conflitto di interessi. Solo persone di altissimo valore culturale ed etico, di intelligenza e professionalità governano e hanno governato l'Italia. Tutto si svolge in una perfezione paradisiaca dove l'onestà, la competenza e la giustizia trionfano, dove tutti pagano le tasse equamente, dove i politici non hanno privilegi (non è vero che dopo mezza legislatura vanno in pensione e godono di stipendi e vantaggi imparagonabili al resto d'Europa), mai qualcuno di essi ha tratto vantaggio del suo ruolo istituzionale! Questa è l'Italia di cui andiamo fieri, l'unica che esiste, una Italia dove le coste, le arti e i paesaggi sono tutelati come qualcosa di sacro.  in nessun luogo si può osservare qualcosa di brutto e di abusivo. Anzi l'abuso edilizio è impensabile nella italiana fedeltà e solidarietà  al bene comune. Mai un italiano ha sputato per terra, messo una lattina fuori posto tanto ha a cuore il proprio ambiente, mai ha cercato di truffare il suo prossimo tanto è forte il suo senso civico. I suoi rappresentanti rispecchiano questa spontanea attitudine per il sociale e la giustizia. Ecco il vero quadro dell'Italia che all'estero devono conoscere! Un'Italia che ama la verità, dove trionfa la sincerità, la trasparenza e la lealtà. Non uno stivale nella merda ma un gioiello nel paese dei balocchi.

 


 

Domanda: è la poltrona a essere onorevole o chi ci siede in cima? Leggo sul "fatto quotidiano" del 31 ottobre che "le iene" dopo aver denunciato il fatto che un onorevole su tre si droga (nascondendo peraltro l'identità) sono state multate di 15.000 euri per aver "disonorato" il parlamento non per aver detto il falso. Abbiamo dunque un luogo privilegiato e sacro, intoccabile. I cittadini, non importa se criminali o meno, deviati o meno, appena si siedono su una poltrona diventano persone d'onore, intoccabili. 

Considerazione:Vogliono che diciamo:
E' giusto che ci siano persone di serie A e persone di serie B. Chi fa politica e ha i soldi è di serie A e i plebei di serie B. E' giusto che ci siano persone che godono di immunità, quelli di serie A, che possono aver fatto crimini e farne liberamente. E' giusto che ci sia una giustizia (dai magistrati alla polizia) che protegga chi è di serie A e punisca chi si ribella a questo stato di cose e denuncia le malefatte. E' giusto che sia così, vogliono che diciamo. Ma, per cortesia, non chiamatela democrazia e libertà ! come? L'ha voluto la maggioranza del popolo? Quella maggioranza che ha sostenuto Hitler e Stalin? Ma sarà un pò coiona questa maggioranza popolare, almeno qualcuno che non se la sente di belare può aver il diritto di pensarlo.

 


 

La proposta di vietare il burka in Italia? Certo ! Perchè ? Perchè il burka non è un costume religioso dell'islam ma un costume locale arabo e diffuso col tempo nei paesi limitrofi. Originariamente serviva a uomini e donne per difendersi dal sole cocente e dalla sabbia sferzante dei deserti (e l'Arabia è quasi tutta una distesa di sabbia e roccia) poi ha assunto una valenza maschilista poi ancora quella di opportunità: non far scoprire la propria identità. Sfruttando il burka la droga passa da confine a confine, sotto il burka ci può essere e stare di tutto. Se c'è qualche imam ( guida alla preghiera) che afferma il contrario o è ignorante o è in malafede. Inoltre è un fastidio oggettivo per la donna (è stato perfino inventato un aditth (detto del profeta) in cui si dice che se un uomo sfiora con un dito o lo sguardo una donna questa andrà nelle fiamme dell'inferno! Mettere sulla bocca del profeta simili sciocchezze è una bestemmia da cui ogni musulmano di buon senso si ribellara! Il profeta dell'Islam è sempre eccelso per la sua intelligenza e mancanza di eccessi,  l'equilibrio in persona! L'Islam non è wahbismo (la religione predominante in Arabia) così come il cristianesimo non è testimoni di Geova. Ora, superando il detto che la sinistra è fatte di imbecilli e la destra di delinquenti (ci sono delinquenti a sinistra e imbecilli a destra) e pure buonismi o pregiudizi di partito preso si può essere d'accordo tutti: burka no ma ben vengano le moschee ( belle, visibili, non quelle nascoste negli scantinati).


 

Ci si è resi conto che uno stato può andare avanti solo se i titoli corrispondono alla realtà. Se un medico ha il sapere di un macellaio poveri i suoi pazienti, se un ingegnere è un asino in matematica chissà quanto saranno affidabili i suoi progetti, quante case e ponti crolleranno! Ma in Italia i titoli corrispondono a valori reali? E in quale misura 70% 50% 30% ? Ognuno si faccia la sua idea. Ci si dirà: ci sono stati i concorsi. Stessa domanda. I concorsi sono affidabili in quale percentuale ? L'Italia è il paese dei raccomandati , famiglia e amici...Se il raccomandato è competente e responsabile nessun problema, ma ancora, in quale percentuale i raccomandati...

Il crollo della scuola ha origini lontane. Complice pure un 68 degenerato. E' un conto il superamento del nozionismo e delle barriere che agevolavano solo i ricchi un'altro il 6 politico e tutti promossi. E se il nostro ministro afferma, giustamente, che con una sola materia insufficiente non si può proseguire ciò è applicato ? E torniamo noiosamente a domandarci in che percentuale. 5% 10% 20% ? Cosa si oppone a fare giustizia aiutando chi sa e fermando chi non sa ? In una scuola statale è legittimo domandarsi se il calcolo dei promossi non sia condizionato dalla formazione delle classi: meno alunni, meno classi, meno insegnanti....Nelle private...lasciamo perdere.

In un mondo dove tutto è propaganda, dove non conta la realtà ma la reclame, potranno anche convincerci che si sta facendo tanto per la scuola, che sovraffollando di alunni le aule (30-35...pazzesco, un mercato) e diminuendo gli insegnanti si migliora la qualità dell'istruzione, che portando a 16 anni l'obbligo scolastico si porterà più in alto il livello di cultura senza pensare che chi non ne vuole sapere di studiare creerà un costante problema disciplinare...ma non c'è il voto di condotta? Certo, quando un cinque lo puoi dare praticamente solo in caso di una strage compiuta dall'alunno. Una scuola insomma che non si misura mai con la realtà. E' vero. Ci sono anche insegnanti che passano il tempo a vedere films di Boldi in aula video con gli alunni, altri che leggono tutto il tempo il giornale, altri ancora sempre malati o in ritardo, altri ignoranti come delle scarpe frutto di quello strano meccanismo italiano che dà i titoli non secondo i meriti ma per altre ragioni. Ma quegli insegnanti che cercano di insegnare, sanno e amano insegnare, quegli studenti che studiano e amano studiare non fanno una bella vita. Quanti? Sicuramente tanti. Questa è la realtà fuori dalle chiacchiere di cui è fatta l'Italia.


 

IIL PAESE DOVE LA LIBERTA' E' SOLO PROPAGANDA DI REGIME

SOLO NELLE DITTATURE C'E' IL DIVIETO DI CRITICA AL GOVERNO E ALLA POLITICA IN GENERALE,

IN UN PAESE LIBERO I MEZZI DI INFORMAZIONE HANNO IL DIRITTO E IL DOVERE DI INFORMARE E CRITICARE.

TANTO PER NON DIMENTICARE

(C'è chi pensa: la gente è scema, la si può convincere di quello che si vuole. Per dirla in termini mussoliniani: il popolo è femmina e la si sottomette come si vuole. Purtroppo sembrerebbe sia proprio così, ma dove sono gli intellettuali, le persone  colte ed evolute? Stanno a guardare?)

 


 



 

INFORMAZIONE
Sono solo mie opinioni. Non ho verità assolute in tasca. Punti di vista se vogliamo. Comunque per avere queste valutazioni personali mi tengo lontano dalla televisione. Manie da psicoanalisti? Forse. Ma certo uno psicologo sa quanto è forte il condizionamento della televisione soprattutto quando questa non è veicolo di informazione culturale e libertà critica. Ormai la RAI e MEDIASET sono pilotate e i giornalisti non sono liberi di segnalare le notizie e quando le segnalano devono essere "addomesticate" in un certo modo. E' rimasta in parte libera LA7 e SKY poichè non controllate direttamente dal governo (ma l'autocensura per prudenza e per paura spesso rimane) ma il resto è notte. Quel che rimane nell'informazione è l'idea, la forma della libertà ma LA LIBERTA' CRITICA E' PERCEPITA COME SOVVERSIONE, Perfino famiglia cristiana (una delle poche riviste ancora libere) è stata considerata sovversiva dai boss del palazzo! Io cerco le notizie appunto fuori dai canali controllati e questo lo farei sempre indipendentemente dal regime di turno. Cosa deve pensare il popolo? Cosa si può fare per farlo stare bravo e avere il consenso? Quale palla bisogna fargli credere? Ci vuole del coraggio a dire le cose fuori dal potere che ti può schiaccare ed emarginare  facilmente. Davide e Golia. Per questo il liberale Travaglio (è un miracolo che dopo tutte le centinaia di migliaia di informazioni vere che ha lestimoniato abbia perso pochissimi contenziosi uno dei quali con Previti !!! per questi pochissimi contenziosi i boss lo chiamano diffamatore! Che faccia! Ma per far politica ci vuole una faccia di bronzo, lo sappiamo. E un comico come Grillo, che le sparerà pure ogni tanto ma ha il coraggio di dire con un Di Pietro che questo è il paese dei ladri, dove si fa carriera politica rubando. Una volta, prima di entrare nelle logiche del palazzo c'era anche la lega a dire Roma ladrona e a lottare contro la mafia, ora prende consensi col razzismo nei confronti degli extracomunitari. Ma ci si è chiesti perchè tanti ladri vengono in Italia e non in Germania o in Inghilterra o negli altri paesi comunitari? Perchè la voce si è sparsa: l'Italia è il paese dei ladri, basta conoscere la persona giusta e poi sei libero di fare quel che vuoi. Ecco il paese delle libertà, quella di farla franca basta che non dai fastidio ai boss. , Vorrei vivere in un paese civile e decoroso, tutto qui, dove i miei rappresentanti al governo sono onesti e capaci, Essere umani significa coltivare il senso della giustizia insieme all'arte e alla fede. E' necessario che anche io, senza alcun potere, faccia e dica qualcosa in modo ragionevole solo per non dimenticare, in questa confusione e manipolazione mediatica, la mia umanità

 

 


LA FINE DEI BLOG - SECONDA PUNTATA
 

 
Ci risiamo. Con la scusa di controllare pornografia e imbrogli ( e sarebbe l'ora ma questo credo  sia solo uno specchio per le allodole) si vuole bloccare la libertà di pensiero. Mi viene in mente Filadelfia, uomini come Benjamin Franklin, perfino il fondamento degli Stati Uniti : lottare per la verità, la libertà vera e la giustizia anche disobbedendo alle leggi quando sono contrari  ai sacri principi. Una dittatura invece impone se stessa e gli interessi di chi governa. Ci  sono insomma due forze nella storia: di chi cerca la verità e la giustizia e chi cerca di imporre i propri egoismi. Vedremo come va a finire anche questo tentativo di controllare internet.
U
na collega mi gira la presente di cui ho verficato l'attendibilità.

 
INTERNET SOTTO CONTROLLO. Ieri nel voto finale al Senato che ha  approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra  gli altri provvedimenti discutibili come l'obbligo di denuncia per i  medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei  senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è  stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di  apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il  testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo  approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della  maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del  disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog  dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i  provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i  provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il  Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità  giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della  attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete  internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il  termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione  amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che  viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di  risarcimento a YouTube. Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico

 

La politica è sempre stata un affare, un modo per far soldi o soddisfare le proprie manie di grandezza, per sentirsi importanti, far quello che si vuole senza andare in galera. Non per tutti. C'è anche il senso civico e di giustizia che ha mosso altri a far politica ma quanti? Una volta al potere difendono la loro libertà cercandoci di convincere che è anche la nostra. C'è chi vorrebbe una libertà libera e una democrazia democratica (tautologia inutile?) e si batte per questo come un donchisciotte. Sul lettino dello psicoanalista da vignette  (metodo per me spesso inadeguato...non le vignette, il lettino...) il principio di realtà potrebbe far ammettere: Possibile che non capisco che noi italiani dobbiamo allinearci nel dire che tutto va bene, che non c'è niente da criticare ? Non siamo mica con Prodi quando bisognava far vedere che tutto andava allo sfacelo, dove si poteva mettere a pieno titolo suoi giornali "la mortadella rovina l'Italia" , e giù con notizie drammatiche a raffica ! Di colpo è nato il sereno e tutto è soft, Anche io devo essere smaccatamente contento e vedere che tutto va bene, convincermi che siamo governati da illuminati, saggi e onestissime persone che hanno con la loro grazia miracolato ogni cosa in Italia. Perchè non lo voglio ammettere che i tempi sono cambiati? Adesso è il tempo dei cibi predigeriti di Bruno Vespa, domandine e rispostine preparate  con complici sorrisini reciproci. Cosa dovranno credere gli italiani? Cosa non devono sapere e pensare i polli sulla poltrona davanti alla televisione?
 
Ma torniamo alla realtà-reale : fra cento anni tutti questi sogni di gloria dei manipolatori del potere, le liti e le battaglie coi loro capetti saranno al massimo un ricordo. E Adesso ? Non ti curar di loro, ma guarda e passa.


 

PPrima in Unione Sovietica non c'era la libertà di critica e di opinione in quanto sotto una dittatura comunista. Un suo capo di nome Gorbaciof ha cercato di rendere umano e pluralista il comunismo ma è saltato. Ha preso in mano tutto un altro capo di nome Yeltsin portando la russia nel liberismo capitalista. Cosa è cambiato? Che i giornalisti e l'opposizione vera non vengono più mandati nei gulag ma si ammazzano direttamente. Ora ci sono più giornali e più televisioni ma  che devono dire le stesse cose . In nome della libertà e della democrazia, in nome del popolo. E il popolo abbocca sempre. Perchè chi ha il potere e i soldi difende la sua  libertà prrsonale di cfare quello che vuole illudendo il popolo di parteciparvi. Che fare in questa meschina umanità di squali e acciughe? Evolvere e diventare uccelli.


 

LA DEMOCRAZIA

Ci vuol poco per far finire una democrazia in nome del popolo e della libertà. Democrazia non è solo scegliere dei rappresentanti a governarci , lasciare alla maggioranza le decisioni, democrazia è garantire alle minoranze forza e spazio per far sentire altre ragioni. Non sempre la maggioranza ha idee giuste per cui esse possono venire corrette attraverso il dialogo tra le parti, dando il tempo a cambiamenti che porteranno le ragioni più utili a diffondersi per il bene di tutti. Democrazia non significa lotta tra le parti per arrivare al potere ma dialogo tra esse per le scelte migliori per un comune vantaggio. Democrazia significa che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, dal presidente al più umile dei lavoratori, che non sono i soldi a fare le differenze ma la giustizia, che tutti hanno le stesse possibilità di carriera secondo i loro meriti. Democrazia significa che nessuno può monopolizzare l'economia e l'informazione nè che può imporre con la violenza le sue idee, democrazia signfica capacità di difendersi da chi la vuole usare per i propri scopi anzichè da quelli finalizzati ad un bene comune condiviso. Democrazia è non avere padroni ma guide responsabili che accettano la critica, guide che possono essere denunciate e punite se prevaricano. Ma forse tutta questa è illusione e la storia continuerà a essere governata dai soliti quattro balordi che fanno i loro interessi. O forse no. Forse quello scimpanze ben vestito che va in macchina diventerà veramente umano, tutta la specie e non solo qualcuno, forse supererà il suo razzismo di un gruppo contro l'altro, il suo cannibalismo sublimato. Forse si, forse no. Comunque un certo Gesù, disse "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti", frase condivisibile al 100%.


 

ViCi ricordiamo della lega nord quando è nata? Bossi tuonava contro la mafia, contro il fascismo e contro Roma ladrona e ora? Ora contro quei gatti spelacchiati morti di fame che arrivano dal terzo mondo. Da bravi bambini i leghisti non devono più dare fastidio agli affari della capitale ma devono protestare contro gli immigrati anche se poi sono quelli che nord e sud si tengono da conto per sfruttare come si deve. E mentre Falcone e Borsellino sono morti tra i tanti per il senso della giustizia (che robba è, si mangia?) il  giudice  Carnevale che era stato rimosso per aver sciolto i processi mafiosi ritorna alla Cassazione. La Lega al governo sta a guardare la bella rotazione dell'Italia.Ma chi se ne frega! Cosa serve mai la giustizia, la ricerca della verità, la bellezza, i sentimenti? importano i soldi e il potere. Insomma i 98% di geni uguali allo scimpanzè devono ben farsi sentire! Gli altri 2% di persone come Michelangelo, Dante Alighieri, Einstein, del cardinal Romero eccetera eccetera sono lì come suppelletili inutili. Allo scimpanze importa mangiare e comandare, il resto è minchiata!


 

QUALUNQUISMO IMPERANTE E FASCISMO STRISCIANTE

Tutto e il contrario di tutto, tutto ha lo stesso valore, tutte le opinioni sono uguali, trionfa la mediocrità, l'incapacità di distinguere: buio, mancanza di ossigeno e nessuno cerca di aprire la finestra e uscire. Voglio qualcuno che cerca la verità, la giustizia, la bellezza, libero da questo intontimento generale! Siamo in una gabbia piena di giocattoli per bambini handicappati (noi):  cellulari con le loro musichette, macchinine e moto, televisioni e giornalini e non ce ne rendiamo conto. Automi schiavi dell'abitudine, che guardiamo gli altri per decidere cosa dobbiamo pensare e fare, talvolta ci basta uno spot. Stiamo morendo in una gabbia di imbecillità dove anche le parole perdono di significato...sento un collega dire agli allievi che c'erano partigiani buoni e cattivi come fascisti buoni e cattivi, inquisitori bravi e meno bravi. Da lì a un passo si può dire che ci sono assassini per bene e altri cattivi, santi buoni e cattivi, onesti disonesti e disonesti  onesti e poi è la follia piena anche se a questo punto ci sarà quella saggia e quella no e avanti. Del resto siamo abituati alle contraddizioni, leader politici che pur di mantenere i consensi ed essere accettati rinnegano  il fascismo etichettandolo come il male assoluto e nel contempo fanno riempire le città di manifesti di Almirante che ne era un epigono con la scritta "l'uomo del passato che sarà esempio del futuro"...politici che si ispirano all'ideologia del manifesto per la difesa della razza che in pubblico incoraggiano al rispetto, alla libertà, all'uguaglianza e col massimo perbenismo della doppia faccia provocano affinchè qualcuno gli sollevi quella di merda, e se così avviene è scandalo perchè poverini loro sono i buoni. E' un mondo dove si fanno gli attentati per dare la colpa a qualcuno e giustificare una guerra sull'esempio di Nerone, verità o leggenda che sia. E' un mondo dove alcuni giornalisti ( tanti quanti e chi? perdonate la vaghezza ma importa l'idea non l'accusa specifica)  fanno carriera sulla menzogna. Volumi sui delitti dei partigiani quando la maggioranza erano regolamenti di conti, oppure delitti fatti dai finti partigiani creati dai fascisti per terrorizzare la popolazione e infangare l'onore di quelli veri. Omicidi attribuiti a partigiani e a comunisti ma in realtà frutto di giustizia sommaria come quello avvenuto sotto il ponte del mio paese: il gerarca fascista alla fine della guerra massacrato dalle botte da quattro uomini che si erano visti seviziare le figlie dall'intoccabile sbruffone. Non era poi così intoccabile mi disse ormai vecchio uno di essi. Criminali che passano per martiri e martiri per criminali senza criterio e distinzione, solo per partito preso e nessuno ci pansa. Ma tutto è il contrario di tutto che nella mediocrità, nella mancanza di senso critico si può fare quello che si vuole.


 

WIKIPEDIA. LA LIBERTA' DEGLI ASINI ( ALMENO IL RISCHIO C'E') ...

La chiamano enciclopedia libera. E' vero: qualsiasi asino può stravolgere una voce, perfino ometterla. Un autore può essere importante ma lo posso eliminare, un'altro di scarsissimo rilievo cingerlo di allori. E ' anche la rivalsa dei mediocri, degli emarginati dalla cultura, che in wikipedia fanno da caporali o sorveglianti e si divertono per capriccio a segnalare errori o cancellare le voci alcune quali blindate da facinorosi di questo o quell'autore o idea. Per carità c'è anche gente preparata e in gamba che gioca con wikipedia ma può essere sempre scalciata da qualche asino che pretende di discutere coi suoi ragli...

 


 

.

Mentre c'è chi se la ride davanti al detto: "La giustizia è uguale per tutti" c'è chi ci piange sopra, vittima di errori, abusi di potere, leggi per l'ingiustizia. La giustizia, per quelli che adesso stanno ridendo è in mano a chi ha il potere e i soldi, per quelli che stanno piangendo è in mano ai capricci del caso, dell'ignoranza e delle prevaricazioni. Se l'umana giustizia è da sempre fragile e confusa almeno si cercava di salvargli la faccia, ora è ridotta in Italia a prostituirsi a chi la manovra, a chi si è posto al di sopra di essa (quando la politica si dichiara immune dalla giiustizia, ossia il politico può fare quello che vuole,o è dittatura o mafia). Si cerca dai padroni o dai padrini una elemosina, un favore e ci si vende ad essi sperando di piacergli. Ma è il popolo italiano che ha scelto di fare questa vita o è stato costretto? Ah che vita libera quella della puttana! Ci crede il popolo italiano a questa libertà? 


 

Nel mercato è il prodotto più e meglio reclamizzato che vince non il più vantaggioso nella qualità e nel prezzo. Se poi una ditta fosse libera di fare non solo reclame per se stessa ma reclame per screditare la concorrenza finirebbe per annullarla dal mercato. Con questa logica e solo con questa logica si vincono le elezioni non con l'idealismo e le belle speranze che la gente ragiona con la sua testa. La gente segue l'informazione che ha, la spinta del gruppo, la cosiddetta normalità (i più pensano e fanno così allora sarà giusto così), seguono il capo branco più invadente anche se può portarlo nel burrone. Con tutte le televisioni pubbliche e private (eccetto qualche programma e giornalista indipendente  o "dall'altra parte" sopravvissuto ) , con il grosso delle riviste e dei giornali in mano della ditta di Berlusconi cosa ci si poteva aspettare ? Una sinistra fatta di filosofi, di eremiti che vogliono salvare il mondo non serve a niente. solo il pragmatismo vince: la gente capisce gli slogan non i ragionamenti, i messaggi pubblicitari non una ricerca logica dei fattio e della verità, la gente ha bisogno di essere imboccata perchè è più semplice. I dati della psicologia sociale purtroppo non danno speranza: solo 1 su 10 ha la personalità di rimanere indipendente dal condizionamento dell'autorità ufficiale del momento e della pressione del gruppo. Ciò significa che noi come gente siamo fragilissimi, in mano alle manovre di chi ci usa e che ci illude di essere noi a scegliere. Vince solo la pubblicità, grossolana o subliminale che sia . Per questo io non vedo la televisione italiana (fininvest-rai)  se non qualche film , documentari su sky e le notizie le cerco su internet, ci tengo alla libertà, quella non predigerita da qualcun altro, sono un debole? certo, fortemente debole : chi si sente un superuomo non condizionato è il primo a esserlo,


 

Anche se in questi giorni  ho fatto lo slalom per evitare le propagande politiche ne ho beccato una in cui si vedono operai, studenti, casalinghe eccetera che cantano "Silvio grazie che ci sei tu". Una vecchia propaganda utilizzata per creare nel popolino la venerazione del capo. In Germania c'era la preghiera ad Adolfo che si doveva dire nelle elementari (non è ancora nel programma della casa delle libertà) , anche sotto Stalin gli slogan mettevano in bocca al popolino la loro dedizione al capo branco . Evidentemente l'alleanza col neofascismo ha rispolverato il culto della personalità. La mia modesta idea: meglio il re travicello di Giuseppe Giusti  piuttosto che il serpente che mette a posto tutti. 

 Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»

(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!


 

SCIOPERO FISCALE?

La politica è come gli escrementi, devi andare al gabinetto ogni tanto e occuparti di questo. Odio la propaganda politica, i giornalisti pagati per farla (la maggioranza) . Odio allo stesso modo i fascismi e le realizzazioni dei comunismi e dei liberismi capitalisti. Odio pure l'anarchia. Odio dunque i prevaricatori e la loro voglia di potere (il fine giustifica i mezzi) il loro prendere per i fondelli la gente e mi fa pena chi non se ne rende conto. Odio la falsità di chi parla alla gente come un bambino_:  se voterai per me ti do una caramella, ti levo le tasse ( ma non ti dico : anche tutti i servizi pubblici, ospedali, istruzione,  eccetera, privatizzo tutto e se non hai soldi crepa, brutto scemo !)


 

E' 

ISLAM ITALIANO

E' pazzesco.

Ci vorrebbe un Beppe Grillo islamico per denunciare la situazione.
In Italia ( ma anche in Europea) si può diventare leader islamici o maestri sufi creando dapprima una associazione altisonante, poi con un pò di reclame  il gioco è fatto. Quando il recinto è stato formato le pecore arrivano da sole. La situazione è penosa:
In genere gli improvvisati guru sufi, tenetelo a mente, hanno lunghe barbe e vestono con sottanoni.
C'è un tizio, tedesco. che dà iniziazioni sufi a pagamento dopo un breve corso di due giorni (
 250 euri) , ovviamente non richiede neppure di essere musulmani. E' un pò come se un convinto buddhista si presentasse in vaticano e un vescovo, dopo due giorni di catechismo, lo nominasse frate francescano.
Poi c'è la lotta tra chi pretende di rappresentare tutti i musulmani italiani, le loro associazioni, serie o ridicole che siano, sono arrivate perfino a farsi ufficializzare in una commissione dallo stato !!!!
C'è chi chiede il 10 % del proprio stipendio ai propri adepti ed altri, di derivazione neonazista, che invece di  recitare il nome di Dio chiedono di ascoltare Wagner.
Non mancano i dervisci rotanti nostrani, saltinbanchi che si esibiscono e ammaestrano, a pagamento...
Tutti questi scoreggioni li trovate invitati alle tv, nelle conferenze anche organizzate dalla chiesa, perfino dalle università.
E' un casino che non avete idea.
Così tanto per sapere...

 


LA SINDROME DI STENDHAL

Hanno chiamato così quella sensazione invasiva e sconvolgente che ti afferra quando ammiri un'opera d'arte di straordinaria bellezza. Può subentrare tachicardia, capogiri, allucinazioni: un orgasmo psicosomatico vero e proprio. Per me questa sindrome non esiste, ma è vero che di fronte a qualcosa che ci piace intensamente possiamo "perdere la testa", può essere una donna come un oggetto (un panorama, un dipinto, una scultura...), qualcosa che comunque ci commuove intensamente tanta è la sua bellezza, il suo fascino. Almeno in modo primitivo (a meno di non aver leso qualche connessione cerebrale) ogni essere umano l'ha provato un sentimento del genere...  Questa mattina sono sceso dal treno  alla stazione Principe e andavo giù in via balbi quando mi sono fermato davanti   alla vetrina della libreria degli studi attratto prima da una splendida ragazza e poi da quello che stava guardando: la copertina della rivista sufismo...ecco...conosco lo stile, ho studiato l'autore...è un Piero Crida ...stavo per dirglielo ma in una momentanea confusione di gente che entra ed esce la perdo di vista... Però che bell'acquarello, perfetto, simbolico...potessi avere un Crida pure io o un Mandel...ma non sarà poi così impossibile, basta andarlo a cercare,  quando una cosa piace perchè privarsene? La gente che si droga cerca artificialmente quanto può vivere naturalmente: le sensazioni paniche di bellezza che ti provoca  un'opera d'arte o una immersione nella natura selvaggia ti dilatano all'infinito. Ah, io mi butto...

immagina tratta da http://www.rivistasufismo.it


 

IIL FONDAMENTALISMO ISLAMO-CRISTIANO DISCENDE DALLE SCIMMIE

Il cristianissimo  presidente americano Busch  e i supermusulmano  Bin Laden sono alleati sulle cose che contano (per loro) : ristabilire le mitiche verità religiose sulle corrotte dabbenaggini scientifiche moderne come la psicoanalisi e l'evoluzionismo. Leggo un buon articolo di Magdi Allam sul Corriere della sera di lunedì : "Islam, in regalo ai prof il libro che nega l'evoluzione". Devo premettere che di Magdi Allam avevo letto un tempo cose ottime poi l'ho trovato esagerato nel suo prendere le difese dell'occidente contro un islam quasi sempre visto come covo di ignoranza e di terrorismo (un pò come quei preti ribelli che parlano continuamente male della chiesa: sono cattivo: esigenze di carriera? ) - Ma qui devo dargli ragione. Il libro, di una superficialità demenziale pubblicato dall'UCOOI è di un teologo tradizionalista turco, tale Adnan Oktar che si fa chiamare Harun Yahya già famoso per le sue tesi che negano l'olocausto e che individuano la teoria dell'evoluzione ( e in generale la scienza moderna)  come frutto di un complotto giudaico-massonico. In generale la stessa storia ripetuta da altri tradizionalisti legati all'estremismo di destra ( R.Guénon, Y.Evola etc.) che vedevano più genericamente la teoria dell'evoluzione, la psicoanalisi e la democrazia come una invenzione del diavolo (controiniziazione) . Eppure dell'evoluzione già parlavano i filosofi greci e i sufi nel medioevo (citando proprio la scimmia come anello precedente) o altri in modo teleologico come J.Rumi. La mutazione genetica è un fatto così come la selezione provocata dall'ambiente:  una volta (50 anni fa)  molti batteri erano facilmente distrutti dalla penicillina poi ne è nato qualcuno immune che si è diffuso dando origine a un ceppo diverso...ma i contadini e gli allevatori hanno da millenni capito il meccanismo selezionando semi e animali con le caratteristiche più utili. Oggi ci si mette anche la genetica, basta (si fa per dire, che il meccanismo è complesso) dare un taglio alle aggiunte filogenetiche, proprio alla coda del DNA, che nascerebbe una bella scimmietta da un essere umano. Sono ateo e materialista? niente affatto: io  credo  che il meccanismo dell'evoluzione sia comunque inserito nelle leggi  che rimandano all'intelligenza divina, a idee spirituali ( per dirla difficile: ad archetipi alla base fenomenologica ). Insomma l'evoluzione è un punto di vista reale di un meccanismo più ampio che porta a Dio, perchè no? E allora mi direte perchè esistono Busch e Bin Laden, non sono una prova contraria all'evoluzione? O forse, non saranno proprio le resistenze più scimmiesche, più animalacce che ritornano? Un pò come il cerchio di una spirale che ritorna al punto di prima (ma may identico...) bestiale: questo stesso mondo moderno di cemento, asfalto copre un'umanità belva di guerre e violenze, veleni e spazzatura. eppur la musica, l'arte, la mistica mi fan pensare che si può evolvere oltre Busch e Bin Laden.

l'anatroccolo a quattro zampe della foto, nato in una fattoria inglese, è frutto di una evoluzione spontanea,  da repubblica 18/2/07.


 

PRETI PEDOFILI

"Ssssssssssssss....Di certe cose non si parla...dimentica tutto...non ho visto niente...". ecco il modo migliore per far regredire un popolo e una istituzione e soprattutto se stessi. Ci vuole abreazione, ossia liberare emozioni e vissuti se si vuol crescere e star bene. Bè un blog può contenere una piccola ma preziosa valenza abreativa per se e per gli altri, un riflesso di psicoterapia di gruppo. Nei gruppi che ho guidato, giovani e anziani (individui non psicotici) l'efficacia dei risultati era in rapporto con l'abreazione ottenuta. Condividere... mi metto in gioco anche io sempre. La trasmissione di Santoro sui preti pedofili ha permesso uno sfogo su un tema che riguarda in un modo o nell'altro tutti, poichè coi sacerdoti (la chiesa in divisa)  si ha comunque in Italia a che fare. Nessuno è così imbecille da generalizzare il problema per criminalizzare tutti i preti e la chiesa in sè, come idea che nasce dal Vangelo (le cui realizzazioni storiche e l'apparato burocratico ed ideologico sono un'altro discorso).  Si parla di un fenomeno comunque piuttosto diffuso, inevitabilmente, in quanto i canali normali di espressione della sessualità sono formalmente inibiti dall'autorità istituzionale e da qualche parte la libido deve uscire. Solo raramente essa viene sublimata in modo mistico (San francesco) o nell'azione (madre Teresa di Calcutta). Leggevo in treno un mesetto fa una lettera ad Augias su Repubblica scritta da un ex-direttore di un seminario che palesava la normalità della pedofilia nei seminari. Le stesse cose mi diceva un frate che si "spretato" stufo di quel tipo di vita e complicità. Un tempo (pur non escludendo vocazioni autentiche)  il prete veniva fatto dagli "eccedenti" delle famiglie numerose e da chi aveva qualche problema sessuale (va bè, è un pò così, allora farà il prete). C'è insomma anche una tradizione. Ho conosciuto preti e rati eccezionali, sanissimi a livello psicologico e ottimi cristiani nell'ispirazione  (e metto anche tra questi chi aveva la sua donna, segreta, ovviamente) che compensano comunque quanto detto. Però le figure negative ti rimangono sul gozzo: mi ricordo del prete che insegnava italiano nella scuola privata che frequentavo durante le medie inferiori: che supplizio durante le interrogazioni mentre ci palpeggiava ! Il profumato bastardone perfortuna con me si è limitato a quello , da aggiungere soltanto che durante le confessioni praticamente obbligate ( e che? incombeva la ritorsione per chi si fosse esentato...) mi ricordava senza successo che il sesso è del diavolo  e non bisogna pensare alle donne...E vero, la mia reazione ad esempi come lui (non è l'unico) fu staccarmi dalla chiesa, ma non mi andava nemmeno l'ideologia  esclusivista (noi abbiamo ragione gli atri no ). Un mio collega smise di fare il chierichetto quando vide in sacrestia, dopo la messa, il prete inchiappettarsi un suo amichetto, ha evitato di far così la stessa fine. Insomma non è un fenomeno raro, purtroppo, e mi sia permesso un paragono: in sicilia la mafia c'è e molti ne sono complici anche con l'omertà ma i migliori e più coraggiosi e astuti difensori della legalità sono proprio tra i siciliani, nella chiesa la pedofilia c'è ma...

(rimando anche al blog dell'amico Tuareg, più ottimista di me. L'immagine del prete che condividiamo è di un quadro di Fernando Botero http://istintivamente.splinder.com/

 


 

LETTERA ALLA TURCHIA

La Turchia chiede di far parte della comunità europea, di essa fa parte l'Italia. Sul Corriere della Sera di Sabato leggo un articolo su Orhan Pamuk e il ( presunto) genocidio degli Armeni. Si fa riferimento ad una Turchia intollerante che impedisce alle altre etnie e credi differenti di vivere e operare. Non mi pronuncio sulla questione armena poichè l'ho studiata poco, posso dire invece che la questione kurda (e anche li si parla di massacri e razzismo) l'ho trovata solo pompata per via di questi motivi: uno stato kurdo non è mai esistito essendo un popolo di origini nomadi sparso dalle coste del mediterraneo a quelle dell'oceano indiano quindi non si vede come si possa rivendicare un  territorio kurdo in Turchia ( il kurdistan era stato disegnato dagli inglesi durante l'occupazione coloniale). La repressione al pkk che rivendicava questo territorio mi risulta una legittima autodifesa rispetto all'ingerenza della unione sovietica che sosteneva i terroristi. Mai c'è stata, mi risulta, repressione dei kurdi in quanto tali: i kurdi integrati (ossia non ostili) hanno assunto posti di rilievo in tutti i campi, dalla politica all'amministrazione. Poi ancora io ho visto  in Turchia  centinaia di chiese cristiane operanti  e attive così come sinagoghe, piena libertà di culto, mentre in Italia c'è una sola moschea a Roma e polemiche ed intolleranza a non finire per la costruzione di una nuova a Milano o a Genova. Ma potessi dire qualcosa alla Turchia gli direi: ma sapete cosa c'è in Italia? Nonostante questo governo Prodi stia cercando di ripristinare timidamente un pò di legalità ed aggiustare i bilanci ( ma ci vuol poco che ritorni completamente in mano a un liberismo mafioso-fascista) sappiate che la libertà di vivere e pensare secondo onestà e giustizia in Italia esiste solo a chiacchiere. Per libertà qui si intende fare quello che si vuole e metterlo in quel posto agli altri. Non sapete cosa rischiano i giornalisti e i giudici che vanno a toccare il legame mafia e politica, mafia e amministrazione, mafia e imprenditoria o semplicemente rendono note le informazioni giudiziarie. Quasi sempre qui tutto si sfiora ma mai si dice apertamente. Qui la maggioranza dei giornalisti sono comprati e alle dipendenze di un partito/impresa, e si è cercato si cerca di imbavagliare l'indipendenza della magistratura e dell'informazione. E' un paese dove i politici che dovrebbero stare in galera godono di immunità, ma così anche nella pubblica amministrazione. Si può rubare alla comunità e non lavorare continuando a prendere lo stipendio (sempre a danno della comunità, del NOI, che non si sa cosa sia in Italia).  Un paese dove il senso civile e sociale che voi tanto giustamente amate e rispettate è costantemente deriso dal motto che il mondo è dei furbi, di chi frega gli altri: qui ci si frega gli uni con gli altri e siccome si finisce per essere tutti un pò sporchi si è tutti ricattabili, tutti pronti a coprirsi. Cara Turchia, l'Italia e' un popolo che ama vivere nella merda.Ci sono persone oneste e sane, di cultura e capacità, ma non vi illudete, rischiate a stare con l'Italia. Avrete i vostri problemi tra laicità e religione come da noi, errori del passato che nessuno è perfetto, ma avete una tradizione di tolleranza e di civismo che qui è ancora un sogno, qui si parla, si parla, si parla ...

 


 

LA MADONNA CHE RISOLVE

Milano: alla clinica Magiagalli , il maggiore centro ostetrico della città, non ci sono più crocefissi ma madonnine al loro posto ( "colpisce meno le donne le altre etnie" commenta "la repubblica). In realtà non le colpisce affatto in quanto la Madonna per l'Islam è la madre ( tra l'altro vergine come per i cristiani ) del profeta Gesù, verbo di luce. Non c'è religione, antica o meno, che non abbia divinizzato o santificato la figura della madre . Madre Natura su tutte, ma oggi si chiamerebbe Gaia, teoria che contiene delle verità: la terra, la natura ha un suo equilibrio organico delle parti che non è solo meccanico : dentro ogni elemento c'è già la totalità, l'insieme, come gli organi di un corpo , c'è insomma un inconscio potentissimo che unisce ogni cosa e che tende a preservare i suoi equilibri  ( noi, con la nostra piccola ragione, lo presagiamo soltanto ) . Il mondo classico greco romano era popolato da dee che proteggevano dai monti le città o che apparivano nelle grotte ( cosa è cambiato? ), e ovunque fate o dee. Insomma, a parte la dea Kalì, la figura materna femminile è tranquillizzante e presente ovunque nello scenario dell'umanità. La figura del crocefisso invece è specifica dell'ideologia cristiana. E' vero, l'eroe divino che soffre per salvare l'umanità sta dappertutto, ma qui si parla di una specifica raffigurazione di un uomo insanguinato inchiodato su due pezzi di legno. Il messaggio è di sofferenza anche se si conosce la storia. Ma se io non so niente  cosa significa? E' un messaggio del tipo dovete tutti finire così ? Alla fine potrei arrivare a sospettare: ecco c'è uno che ha sofferto così per salvare gli altri . Ecco, la continuità del ricordo religioso che devo avere è proprio questo, che sono debitore a qualcuno che è venuto per me a salvarmi. Questa è insomma la credenza, rispettabile come tutte. Ma che fatica convertire le impressioni negative in un quadro accettabile ! Invece con la Madonnina non c'è problema, anche se sono ateo o di un'altra religione, mi va bene, è un bel simbolo. Ci sto.

immagine: Piero Crida, Madonna agreste http://www.pierocrida.net/


 

 R COME REINCARNAZIONE

Mio difettissimo, errorissimo, sbaglio volontario per eccesso razionalistico è questo: la reincarnazione mi sembrava una soluzione troppo semplice a  tanti problemi compreso quello del male. Un buddhista od un induista o ancora  un musulmano  ( per l'islam è una credenza facoltativa)  è più sereno credendo alla reincarnazione: tutti i mali che si subiscono e che si vedono sono l'effetto di azioni negative passate, quindi è  tutto giusto quel che capita. Bisogna fare del bene e risolvere le sofferenze così si guadagna karma positivo. C'è sicuramente del vero dietro tutto ciò ma la reincarnazione tout court. ? perchè escluderla ? E' comunque possibile, non ritengo cavolate i libri scritti da psichiatri sull'argomento come Brian Weiss , Stevenson e  Jim B.Tucke ( qualche perplessità sul primo) , sarebbe bello scoprirsi più antichi del proprio corpo...

Ho elementi che mi portano a non ignorare l'ipotesi. Quando ero bambino avevo un sogno ricorrente chiarissimo, l'inconscio mi riportava adulto in  un paesaggio orientale, lavoravo in una serra  forse come botanico o come giardiniere , alla sera tornavo a casa passando davanti a dei templi. Poi mi ritrovai al tramonto in un grande campo, commosso di luce e di bellezza, e lì sono morto. Fatto sta che la mia passione sono le scienze naturali e da piccolo spendevo i miei soldini in bulbi di tulipano e di giacinto.  Spendevo ore e ore a osservare piante ed animali , forse un po' di più della media dei miei coetanei. Poi altri frammenti: uomini con vestiti lunghi e bianchi e io sempre adulto a riflettere se il sogno non fosse più vicino alla realtà dello stato di veglia (ma che ne poteva sapere un bambino della dottrina dei tre guna ?). Certo, potrebbero essere elaborazioni di qualche film o documentario introiettato ...comunque....

E il deja vu, quella sensazione di esserci già stato, di aver già vissuto quel momento sembra dilatare il tempo e lo spazio oltre i confini angusti della nostra esistenza corporea. Forse è solo un ricordo che non emerge di luoghi e circostanze simili...o una incipiente schizofrenia come sostiene qualche psichiatra (e allora saremmo tutti schizofrenici ) ma che dire dell'esperienza di un mio illustre collega, tutt'altro che propenso alla fantasticherie : in Inghilterra in un luogo in cui era per la prima volta ecco che lo assale questa sensazione fortissima, poi un ricordo, una vecchia officina dietro l'angolo, una porta e grosse travi di sostegno, i suoi piedi lo portano lì per verificare ed infatti...

Perfino questa vita sembra già essere stata vissuta. Forse siamo più vecchi di quanto pensiamo, certamente  portiamo centinaia di milioni di anni nel nostro dna, perfino i geni "vegetali" e ricombiniamo nel nostro corpo gli atomi vecchi come il mondo, miliardi di anni...E se tutto fosse in memoria...in una consapevolezza che trascende il nostro cervellino  presente  ovunque e dovunque... 

quadro tratto da http://www.puntosufi.it sezione arte


DOV'E' L'UOMO ?

Leggo sul treno vari articoli di un giornale, uno più triste dell'altro, ma è la realtà, vado avanti non ho voglia di scherzare e di chiudere gli occhi...la calabria in mano alla mafia, la gente e le stesse istituzioni ormai come zombi conniventi oppure  negli affari del mestiere della zecca: succhiare il sangue degli altri, della società. Coi soldi si può tutto, ma cercando solo  soldi e potere  si vende l'anima, non ci si ricorda più di averla: ora hai la moto grossa, la puttana di lusso, la mercedes, ma non hai più te stesso, ti sei venduto e solo il tuo cinismo nei confronti del prossimo ti permette di fingere con l'aiuto di un pò di coca, che sei un duro, un uomo che può. Non puoi essere tenero con te stesso , sei cinico non solo con gli altri , hai preferito morire dentro, non puoi più viverti. Intanto Dio non esiste, l'anima non esiste per te, hai dovuto ucciderla dentro di te dicendo : palle! e palle per te sono diventate tutte quelle cose che danno gioia, amore, affetto, verità, bellezza che non senti più, ormai ti accontenti del finto sorriso della tua puttanella, di ossequi falsi di chi  ti sta intorno. Per un momento guardandoti insieme ai tuoi simili  nello squallore che lasciate intorno ho detto: "ma Dio dov'è ?" ma avrei dovuto dire, come il mio vecchio mi ricorda," ma l'uomo dov'è?" 

quadro tratto da http://www.puntosufi.it sezione arte


 

IL SEGRETO

Oggi volevo rivelare un segreto al mio nipotino, un segreto che gli avrebbe permesso di risolvere buona parta delle illusioni e delusioni (questi due vanno sempre a braccetto) che a disseminate lungo la vita. Il fatto è che questo segreto è vietato ai minori di  21 anni ( io seguo la neurologia non le convenzioni: il cervello è strutturato completamente a quell'età non a 18 anni) e creerebbe complicazioni ai minori... gli avrei detto che i pregiudizi  esteropsichici sono alienanti e non avrebbe capito nulla. Anche spiegando cosa è il super-io di Freud e i suoi condizionamenti non sarebbe successo nulla e il segreto sarebbe rimasto tale. Certo parlarndo come si mangia avrebbe compreso: quel che ci frega è che papà e mamma per molti sono santissimi e sugli altari, non sbagliano mai e possiedono tutte le verità.  Papa e mamma  sono la genitorialità  e tutta l'autorità  che si incontra nella vita è genitorialità : norme e comandi che vengono dall'alto !  Ma mamma e papà sono esseri umani, e come tutto quanto è umano è fallace, c'è giusto ed ingiusto, vero e falso.  Ma se il bambino continua ad idoltratre i suoi genitori diventa un ingenuo, crede a tutto quanto viene dall'alto: per l'ingenuo è inconcepibile che un padre possa violentare i figli o un prete i chierichetti (ma succede) , che ci siano giudici e poliziotti corrotti, che uno stato possa per suo interesse compiere delle stragi e dar la colpa a qualcos'altro , che ci siano giornali e televisioni che sistematicamente distorcano le notizie. No, per l'ingenuo tutto quanto è autorità è voluto da dio, , e soprattutto è credibile quando è vestito  in modo ufficiale, scendendo come babbo natale dai camini a dispensare cose buone e verità. l'ingenuo non crede ai suoi gusti che gli dicono che quel pesto alla genovese della grande marca fa schifo ma alla reclame dove è osannato come il più buono possibile. L'ingenuo è contento di essere normale perchè crede a quello che sente dire ufficialmente dall'alto, a quello che credono i più. All'ingenuo non gli viene il sospetto che la propaganda (per vendere prodotti e politiica) sia  motivata esclusivamente dall'interesse e per  negare la concorrenza,  ma che sia fatta per lui, come dono della fatina buona che dispensa consigli. L'ingenuo non conosce la fabbrica della reclame che rende oro la merda e la merda oro, egli butta via l'oro e mangia la merda, felice di aver fatto contenti i suoi genitori. Certo detto così  c'è da diventar ribelli che è pur uno sbaglio, appunto perchè si fa di tutte le erbe un fascio (stereotipi). C'è il prete che ò un sant'uomo, il politico e l'industriale onesto ma tutti fanno la cacca, ossia tutti sono esseri umani . Tra l'ingenuo ed il ribelle c'è chi ha la testa sul collo,  un uomo che evolve,  spero che anche mio nipote sia tra questi!

(immagine tratta dalla edizione italiana di scientific american ) 


 

PER NON ESSERE VAMPIRI...

Provo un videogioco (per me alcuni sono opere d'arte, soprattutto gli scenari e quanti mi sono divertito a farne anche per la Microsoft ! ) e ne rimango disgustato: buona la grafica ma nefando il contenuto: bisogna incarnare un vampiro e ammazzare e bere il sangue delle vittime per andare avanti...insomma un condizionamento al cinismo! Poi sento al telegiornare messaggi di violenza "contro" questo e "contro" quell'altro fatti da cristiani, da ebrei e da musulmani, ma anche opere di pace fatte dagli stessi ebrei, cristiani e musulmani, non cito nulla perchè gli esempi possiamo trovarli appena apriamo le orecchie e gli occhi. Io cerco di tenerli aperti.
Ogni giorno , non solo dai giornali ma dalle vicende della mia vita quotidiana, noto persone che fanno qualcosa di buono, che unisce, che rasserena ed altre qualcosa che divide, di maligno che amareggia. Spero di essere tra le prime,  almeno un pò di volte, di avere la forza, il coraggio di esserlo finchè diventi spontaneo e naturale. Sarò per gli "emancipati" infantile ma chiedo aiuto a Dio per questo, che da Lui (che è oltre tutte le burocrazie religiose ed i dogmi) , io credo, viene tutto il Bene e dall'arroganza/ignoranza umana tutto il male. Sarà una illusione ma per me è più vera di questo mondo, a questa follia (eppur quanto ragionata e calibrata affinche non sia asserzione fanatica) non rinuncio. Certo è questo: se intorno a me si sta meglio , e per ciò marchingegno, anche io sto meglio...


 

LA NOSTALGIA DI UN DUCE...

A chi non è capitato di incontrare un nostalgico del duce? Accanto all'italiano Benito Mussolini il russo georgiano Stalin, anche lui rimpianto da vecchi rimbecilliti e giovani squilibrati. E ritorna la stessa nenia: quando c'era lui i treni arrivavano in orario, quando c'era lui non c'erano le cose che succedono adesso...eccettera eccetera. Certo quando c'era lui si sapeva solo quello che si voleva far sapere e far credere del resto, sia per Stalin sia per Mussolini valeva il detto: "credere, obbedire e combattere" e tacere in un clima paranoico di sospetto..." taci che il nemico ti ascolta...." Questi nostalgici vivono in una sorta di setta nella memoria del passato, in ricordo di un papà onnipotente che pensava a tutto. Se una persona è sicura di sè non ha bisogno di stampelle ideologiche estremistiche, di farsi forza insieme ad un branco di cani randagi che rimpiangono un padrone. Alla lista ogni anno si aggiunge qualcuno...Pinochet, Saddam Hussein....quando c'era lui....ma lui era diverso...La stessa patologia  si riscontra nelle sette religiose: il capo ordina, può tutto e ci si ammazza e si ammazza per lui  per lui, sembra incredibile: per questi napoleoni  milioni di persone hanno dato la loro vita. L'imbecillità umana è infinita!


 

LA VITA VA DIFESA...IN CHE SENSO?

La vita va difesa: siamo d'accordo tutti, il problema è come e in che modo. C'è chi si dichiara paladino della sua difesa ma poi finisce per distruggerla. Il signore che adesso dirige la chiesa cattolica , Ratzinger,  lancia invettive contro il controllo demografico, contro l'aborto anche se l'individuo che nascerà patirà le pene dell'inferno. C'è del sadismo o della satanica ignoranza in queste dichiarazioni che non tengono conto dell'impoverimento delle risorse mondiali, della distruzione dell'ecosistema causata dalla sovrappopolazione (+ 80 milioni l'anno, vedi   http://www.census.gov/index.html ) che tutti + mangiamo e + comodità abbiamo +inquiniamo : altre persone  si ammazzano per un pezzo di pane, bambini a centinaia di migliaia  vengono venduti per il traffico d'organi o per la prostituzione: nella quantità eccessiva c'è disprezzo per la qualità umana, aumenta il razzismo e la vita del pianeta e la biodiversità  a poco a poco scompare. Gli idealisti (nella religione e nella politica)  che non tengono conto della realtà  hanno una storia di crimini alle spalle eppure hanno il coraggio di parlare di moralità...(immagine tratta dalla Repubblica: ( http://www.repubblica.it


 

CACCIA AL TERRORISTA ISLAMICO


E' il periodo della caccia alla terrorista islamico. Già la campagna di stampa e e altre mosse politiche sullo scenario internazionale che vogliono dipingere l'Islam come nemico dell'occidente funziona egregiamente. del resto il gioco vale la candela, e questa candela è il controllo del petrolio anche in medio-oriente. Che poi la manodopera di fanatici si trovi sempre ovunque e a poco prezzo è un dato di fatto: i burattinai ringraziano. Purtroppo molti musulmani occidentali convertiti danno una mano a dare l'idea di un Islam retrogrado e fanatico e servono da giustificazione a chi vorrebbe che i casi di abusi sui musulmani  extracomunitari passassero in silenzio. Sono spesso storie umane terribili che  vanno oltre questioni di credo , di etnia e di cultura. L'amica Talib nel suo blog ( http://talib.splinder.com/ ne ha già segnalato qualcuno. Ecco un'altra brutta storia che si consuma nella indifferenza generale:

La mattina del 4 gennaio 2007 la Digos di Milano ha prelevato Cherif Foued dal suo posto di lavoro e lo ha portato presso la Questura dove gli è stato notificato un decreto di espulsione. A motivo dell'espulsione, in breve, il sospetto che Foued sia uno spalleggiatore di terroristi.
La notte del 4 gennaio, Cherif Foued è stato imbarcato per la Tunisia senza permettergli di contattare un avvocato, senza potersi difendere, senza sapere con esattezza i capi di imputazione e soprattutto subendo la violenza morale di venire strappato ai suoi affetti.
Foued è stato rinchiuso dal 5 al 15 gennaio nel dipartimento del Ministero degli Interni tunisino, in carcere di isolamento, il 16 è stato portato in un carcere civile sotto la giurisdizione militare, e solo il 18 gennaio la famiglia ha avuto notizie su dove si trovava Foued.
Cherif Foued è incensurato, non è mai stato indagato dall'Autorità Giudiziaria italiana o straniera.
La sua unica "colpa" è stata di essere stato identificato, durante una perquisizione, nell'appartamento di alcuni cittadini tunisini indagati per presunte attività terroristiche e peraltro assolti dalla Corte di Assise di Milano.
Foued è stato espulso in Tunisia illegittimamente, creando un precedente gravissimo per la nostra democrazia e per il principio del diritto alla Difesa.
Non si può stare inermi a guardare quando l'antiterrorismo, che vorrebbe colpire il terrorismo, diviene abuso; quando vengono negati i diritti a coloro che sono stati accusati di essere i nemici ma, come esseri umani, come imputati, hanno diritto a un avvocato, a un processo, a un giudice, diritto a un trattamento dignitoso e umano. Invece si ritrovano in carceri di Paesi compiacenti, disposti a interrogarli con ogni mezzo e a detenerli senza processo. Non si tratta di illazioni ma di fatti ammessi anche dal Dipartimento di Stato americano che ne parla come di una prassi usata e abusata anche ai danni dei cittadini europei.
L'espulsione di Foued è illegittima perché:
non ci sono prove, non è mai stato indagato né in Italia né all'estero;
non ha goduto del diritto di difesa;
esiste un divieto di espatrio verso Paesi ove chi viene espulso potrebbe essere soggetto a pene illegali e comunque ove non gode dei diritti civili. La Tunisia, secondo il rapporto di Amnesty International del 2006 non garantisce i diritti e pratica la tortura. Il nostro Paese aderisce a patti comunitari, europei e internazionali, che garantiscono la difesa di tali diritti.
Chiediamo che il governo italiano si faccia carico:
dell'incolumità della vita di Foued Cherif;
di riportare immediatamente Foued Cherif in Italia dalla sua famiglia;
dei danni economici e morali causati a Foued ed alla sua famiglia.
CHIEDIAMO ai deputati e ai senatori che si facciano promotori di un'interrogazione parlamentare affinché si faccia chiarezza su quanto è successo.
Breve biografia di Foued Cherif
CHERIF FOUED BEN FITOURI è nato a Tunisi il 31 maggio 1970.
Cherif Foued vive in Italia da oltre10 anni dove ha un lavoro, è sposato con una cittadina italiana e ha tre bambine: Amira 10 anni, Sara 5 anni e Asia 2 anni e mezzo.
Oltre alla sua attività lavorativa (ha una sua impresa edile la Cherif Edilizia), si è da sempre occupato dei problemi legati all' integrazione e al rispetto dei diritti dei cittadini stranieri a Milano, ha partecipato ad attività con il Centro delle Culture di via Vela a Milano, ha promosso il dialogo tra le culture collaborando alla redazione e diffusione della rivista Alien. Tutte queste attività lo hanno portato ad avere numerosi contatti con persone che oggi possono testimoniare il suo impegno sociale la sua serietà e disponibilità.
http://www.centrodelleculture.org/petizioni/foued


 

LIBERTA' NON LIBERISMO, GRAZIE!

Noi italiani viviamo la politica in modo infantile, da tifosi, genoani contro sampdoriani, milanisti contro interisti, laziali contro romani eccetera eccetera. Il 50 % degli italiani dicono degli altri 50 % (almeno a sentire i loro rappresentanti politici ) che sono falsi, imbroglioni, maligni, poco seri, incompetenti eccetera eccetera... Se in linea di massima all'estrema sinistra c'è una posizione drastica che nega la proprietà privata e vuole statalizzare tutto creando un'uguaglianza anche salariale tra tutti i lavoratori (professionisti, operai, impiegati...) dall'altra ( lasciando stare i fascisti che  già il comunismo estremo e degenerato- non quello ideale e importante storicamente - di fatto era fascismo, negando le libertà della persona) il liberismo dando spazio solo alla libera iniziativa individuale di possedere beni a dismisura nega la libertà del sociale, degli altri. Se io compro un vasto terreno quello diventa mio, comando io e mando via gli altri. se oltre le terre compro l'informazione,  le acque e le industrie ( eccetera, eccetera, eccetera) faccio dire quello che voglio io, e mi faccio pagare perchè tutti sono diventati miei servi e miei affittuari. Liberismo degli squali. A me non va. La verità sta nel mezzo. Deve esserci libertà di proprietà privata ma nei limiti che non tocchi il bene comune e sociale: tutti abbiamo diritto a godere di un parco, se uno compra tutto un parco ha leso un bene comune, lo prende a tutti. Posso avere un giornale o una televisione non i giornali o le televisioni se no manipolo la società...E' giusto che chi ha studiato, un medico, un avvocato guadagni un pò di più di un bidello (con tutto il rispetto per i bidelli) ma non che un dentista con un impianto del lavoro di mezz'ora o un avvocato per una consultazione guadagni quanto un minatore con un mese di lavoro! Insomma devono esserci dei limiti affinchè si mantenga la libertà, un equilibrio tra pubblico e privato!


 

FIDUCIA NELL'UOMO

Non so come la pensiate però io credo che la fiducia in qualcosa, in se stessi, in Dio ...insomma la fiducia sia la base motivazionale  del vivere. Senza quella crolla tutto: è il pavimento e la struttura portante del nostro io. Anche qui se si esagera con la fiducia in se stessi si diventa paranoici, in qualcuno e in qualcosa fanatici: e' insomma questione di misura e buon senso.
Devo dire che in genere ho più fiducia in Dio che nell'uomo (in me quanto è sufficiente). L'umanità nel suo insieme impazza per soddisfare egoismi e nel complesso la specie umana non ama se stessa: sta distruggendo il suo ambiente, quello da cui trae cibo  e si moltiplica ( 80 milioni all'anno e andiamo ai sette miliardi) in modo invasivo a scapito di tutte le altre specie, lascia intorno spazzatura e veleni...insomma se c'è da essere ottimisti ed avere una fiducia nell'uomo la trovo quando ormai ha l'acqua alla gola, sull'orlo dell'apocalisse. Dal tunnel della distruzione che si sta cercando e a cui va incontro (collasso dell'ecosistema) c'è una uscita, forse, lo spero: ho fiducia che il senso del sociale, del bene, della bellezza e del giusto ritornino salvando l'uomo da se stesso, ma che prezzo dovrà pagare!
p.s. Ogni asserzione è relativa ma c'è del vero in questa (lo sa ogni psicoterapeuta) : l'uomo ha diritto di sbagliare e bisogna lasciargli fare i suoi errori, previo razionale avvertimento.


 

LA CHIESA

Ci sono preti e frati straordinari, non solo nell'apertura mentale ma soprattutto nell'opera di carità che svolgono. Ci sono anche, e purtroppo non pochi, quelli che lo fanno di mestiere, per abitudine, e nel fondo del barile i classici farisei che hanno continuato, nonostante l'allergia che aveva per essi Gesù, a trovare posti di rilievo nella burocrazia della nuova religione cattolica. Indifferenti alla sostanza (una volta imparata la dottrina, due discorsi di convenienza, una maschera di buonismo) hanno sporcato l'immagine della chiesa come pedofili e servi di mafie e poteri dittatoriali. Scandali che sono costati tantissimo anche sul piano pecuniario alle casse del Vaticano ) . Ieri sul tg3  vedevo le immagini girate dalla finanza del manicomio Giovanni XXIII in calabria, gestito dalla Chiesa: Il contributo di un milione di euri sono andati in generi di lusso ai prelati, ma dentro la prigione-lazzaretto ci piove, muffa e sporcizia ovunque, e i pazienti abbandonati...altro che casa di recupero! Pure gli infermieri non vengono pagati! Ed è così che diventano inattendibili le frasi fatte  sul valore della vita e della dignità umana, ormai spot e reclame per darsi una immagine di perbenismo: chiacchiere moralistiche, ma pochi si rimboccano le maniche. Ed è in quei, sempre pochi, frati e preti e laici illuminati e caricati di senso di giustizia e d'amore , pur umili come  Giovanni Bosco e madre di Teresa di Calcutta, che la chiesa si regge (non tanto come istituzione, quell'apparato erede dell'impero romano, dove perfino il termine pontefice era dell'imperatore, ma come comunità di fedeli ) .


 

AD USO E CONSUMO DI....

Dai sufi ho imparato che far politica è una distrazione, ma anche che si è nel mondo ma non col mondo. Quindi anche io mi son fatto le mie opinioni: Saddam Hussein sarà impiccato: certo è stato un dittatore anche spietato, ma non più di altri dittatori nell'america latina ed in altre parti del mondo sostenuti dagli USA. Se fosse rimasto come era amico degli USA (e prima non era buono) che lo armava quando combatteva contro l'Iran credo che sarebbe rimasto intoccabile, anche dai media, e oggi se ne parlerebbe bene ( a criticarlo qualche giornalista od ente per la pace rompiballe...)
E Bin Laden ?
Saira Shah, una giornalista, in un reportage dall'afghanistan (l'albero delle storie, esiste anche il documentario televisivo) faceva il nome di un amico USA, vicino alla CIA, si chiamava BIN LADEN. Io so solo che tutto il terrorismo che piloterebbe fa comodo a certi interessi. Bin Laden appare miracolosamente nei momenti opportuni  per creare  i giusti motivi  per una guerra, oppure  aiutando un presidente a vincere le elezioni in un comunicato a tutte le tv dicendo di non votare per lui ( che equivale a: votate per lui). Bè questi fondamentalisti talebani (vi ricordate come appaiono bravi in Rambo 2 o 3 quando la Cia li armava contro i Russi?) magari ci credono veramente che Bin Laden sia il loro capo contro il potere imperialistico statunitense! I terroristi fanatici ci sono sempre ma anche i burattinai. Comunque, da bravi bambini dobbiamo credere a quel che ci dicono...


 

IL VANGELO

Il Vangelo (dei quattro canonici) è un'opera bellissima, nella poesia e nell'insegnamento.  Credo che sotto la letteratura non ci sia un mito ma un vero maestro, o comunque qualcuno che ha condensato su di sè una sapienza millenaria.
Le formulazioni dogmatiche cattoliche fanno di Gesù un agnello sacrificale che ha preso su di sè il male del mondo per riscattare l'uomo. Il Padre  avrebbe mandato  il suo unico figlio proprio incontro a questo supplizio senza il quale non avrebbe concesso più la salvezza persa dall'uomo col peccato originale. Personalmente non credo che Dio voglia la sofferenza di nessuno, la sofferenza c'è e può servire come tappa per comprendere il valore della vita e della pietà. ma andarsela a cercare è masochismo. Non so se Gesù è stato crocefisso per davvero, preludio ad una resurrezione che si sarebbe estesa a tutta la specie umana. Certo è che la sua predicazione non poteva creare simpatie al potere politico e religioso di allora, ma non è detto che sia finita in quel modo. Per me la fede non sta credere in questo o in quello ma nel sentire che c'è una realtà infinita. So che il tema della morte e della resurrezione è presente in molti miti, da Osiride a himram a Gilgamesch, miti che si rifanno ai misteri dell'uomo antico, al suo stupore della morte del sole al tramonto e alla sua rinascita all'alba, della morte della vita in autunno e della suia rinascita in primavera. Il bisogno dell'eternità, della sopravvivenza è nato con l'uomo : forse non si rende conto che già  è in questa eternità.


 

IL VELO

Quel che mi stupisce sempre è il meccanismo del fraintendimento : cosa lo causa ? Sul velo nell'Islam: ho studiato il passo coranico in arabo, ho consultato i filologi: non c'è la parola velo ma scialle o tunica da avvolgere sulle parti intime. Il Corano insomma dice testualmente di coprire le parti sessualmente attraenti. Una volta le donne anche nell'arabia preislamica andavano a seni nudi, il Corano dunque consiglia di coprirsi i seni, di avere buoni costumi, insomma tutto nel buon senso senza eccessi da una parte e dall'altra. E allora da dove nasce lo shador se non dall'ignoranza, da un uso maschilista della religione? Mi ha fatto piacere notare in diversi stati islamici le donne mettersi il velo prima di entrare in moschea e poi toglierselo all'uscita. Poi la donna che vuole tenere un velo vuoi per usanza, vuoi come estetica, o come simbolo (come le suore cristiane) è libera di farlo, ma per carità non si tiri di mezzo la religione!
Gli esseri umani senza rendersene conto bestemmiano mettendo in bocca a Dio delle sciocchezze che contrastano come ombre il sole della perfetta intelligenza, della somma misericordia divina...

 

 
 
 

Ok. Ok. Ok. Ma tutto sto casino lo capisci Te ! Firmato Antony