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BLOG DI ANTONY PAR

http://www.sufismo.splinder.com/

NEL MONDO MA NON DEL MONDO

antonypar@yahoo.it

 AUTORIZZATA 

 

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Nel mercato è il prodotto più e meglio reclamizzato che vince non il più vantaggioso nella qualità e nel prezzo. Se poi una ditta fosse libera di fare non solo reclame per se stessa ma reclame per screditare la concorrenza finirebbe per annullarla dal mercato. Con questa logica e solo con questa logica si vincono le elezioni non con l'idealismo e le belle speranze che la gente ragiona con la sua testa. La gente segue l'informazione che ha, la spinta del gruppo, la cosiddetta normalità (i più pensano e fanno così allora sarà giusto così), seguono il capo branco più invadente anche se può portarlo nel burrone. Con tutte le televisioni pubbliche e private (eccetto qualche programma e giornalista indipendente  o "dall'altra parte" sopravvissuto ) , con il grosso delle riviste e dei giornali in mano della ditta di Berlusconi cosa ci si poteva aspettare ? Una sinistra fatta di filosofi, di eremiti che vogliono salvare il mondo non serve a niente. solo il pragmatismo vince: la gente capisce gli slogan non i ragionamenti, i messaggi pubblicitari non una ricerca logica dei fattio e della verità, la gente ha bisogno di essere imboccata perchè è più semplice. I dati della psicologia sociale purtroppo non danno speranza: solo 1 su 10 ha la personalità di rimanere indipendente dal condizionamento dell'autorità ufficiale del momento e della pressione del gruppo. Ciò significa che noi come gente siamo fragilissimi, in mano alle manovre di chi ci usa e che ci illude di essere noi a scegliere. Vince solo la pubblicità, grossolana o subliminale che sia . Per questo io non vedo la televisione italiana (fininvest-rai)  se non qualche film , documentari su sky e le notizie le cerco su internet, ci tengo alla libertà, quella non predigerita da qualcun altro, sono un debole? certo, fortemente debole : chi si sente un superuomo non condizionato è il primo a esserlo,


 

Anche se in questi giorni  ho fatto lo slalom per evitare le propagande politiche ne ho beccato una in cui si vedono operai, studenti, casalinghe eccetera che cantano "Silvio grazie che ci sei tu". Una vecchia propaganda utilizzata per creare nel popolino la venerazione del capo. In Germania c'era la preghiera ad Adolfo che si doveva dire nelle elementari (non è ancora nel programma della casa delle libertà) , anche sotto Stalin gli slogan mettevano in bocca al popolino la loro dedizione al capo branco . Evidentemente l'alleanza col neofascismo ha rispolverato il culto della personalità. La mia modesta idea: meglio il re travicello di Giuseppe Giusti  piuttosto che il serpente che mette a posto tutti. 

 Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»

(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!


 

SCIOPERO FISCALE?

La politica è come gli escrementi, devi andare al gabinetto ogni tanto e occuparti di questo. Odio la propaganda politica, i giornalisti pagati per farla (la maggioranza) . Odio allo stesso modo i fascismi e le realizzazioni dei comunismi e dei liberismi capitalisti. Odio pure l'anarchia. Odio dunque i prevaricatori e la loro voglia di potere (il fine giustifica i mezzi) il loro prendere per i fondelli la gente e mi fa pena chi non se ne rende conto. Odio la falsità di chi parla alla gente come un bambino_:  se voterai per me ti do una caramella, ti levo le tasse ( ma non ti dico : anche tutti i servizi pubblici, ospedali, istruzione,  eccetera, privatizzo tutto e se non hai soldi crepa, brutto scemo !)


 

E' 

ISLAM ITALIANO

E' pazzesco.

Ci vorrebbe un Beppe Grillo islamico per denunciare la situazione.
In Italia ( ma anche in Europea) si può diventare leader islamici o maestri sufi creando dapprima una associazione altisonante, poi con un pò di reclame  il gioco è fatto. Quando il recinto è stato formato le pecore arrivano da sole. La situazione è penosa:
In genere gli improvvisati guru sufi, tenetelo a mente, hanno lunghe barbe e vestono con sottanoni.
C'è un tizio, tedesco. che dà iniziazioni sufi a pagamento dopo un breve corso di due giorni (
 250 euri) , ovviamente non richiede neppure di essere musulmani. E' un pò come se un convinto buddhista si presentasse in vaticano e un vescovo, dopo due giorni di catechismo, lo nominasse frate francescano.
Poi c'è la lotta tra chi pretende di rappresentare tutti i musulmani italiani, le loro associazioni, serie o ridicole che siano, sono arrivate perfino a farsi ufficializzare in una commissione dallo stato !!!!
C'è chi chiede il 10 % del proprio stipendio ai propri adepti ed altri, di derivazione neonazista, che invece di  recitare il nome di Dio chiedono di ascoltare Wagner.
Non mancano i dervisci rotanti nostrani, saltinbanchi che si esibiscono e ammaestrano, a pagamento...
Tutti questi scoreggioni li trovate invitati alle tv, nelle conferenze anche organizzate dalla chiesa, perfino dalle università.
E' un casino che non avete idea.
Così tanto per sapere...

 


 

 

LA SINDROME DI STENDHAL

Hanno chiamato così quella sensazione invasiva e sconvolgente che ti afferra quando ammiri un'opera d'arte di straordinaria bellezza. Può subentrare tachicardia, capogiri, allucinazioni: un orgasmo psicosomatico vero e proprio. Per me questa sindrome non esiste, ma è vero che di fronte a qualcosa che ci piace intensamente possiamo "perdere la testa", può essere una donna come un oggetto (un panorama, un dipinto, una scultura...), qualcosa che comunque ci commuove intensamente tanta è la sua bellezza, il suo fascino. Almeno in modo primitivo (a meno di non aver leso qualche connessione cerebrale) ogni essere umano l'ha provato un sentimento del genere...  Questa mattina sono sceso dal treno  alla stazione Principe e andavo giù in via balbi quando mi sono fermato davanti   alla vetrina della libreria degli studi attratto prima da una splendida ragazza e poi da quello che stava guardando: la copertina della rivista sufismo...ecco...conosco lo stile, ho studiato l'autore...è un Piero Crida ...stavo per dirglielo ma in una momentanea confusione di gente che entra ed esce la perdo di vista... Però che bell'acquarello, perfetto, simbolico...potessi avere un Crida pure io o un Mandel...ma non sarà poi così impossibile, basta andarlo a cercare,  quando una cosa piace perchè privarsene? La gente che si droga cerca artificialmente quanto può vivere naturalmente: le sensazioni paniche di bellezza che ti provoca  un'opera d'arte o una immersione nella natura selvaggia ti dilatano all'infinito. Ah, io mi butto...

immagina tratta da http://www.rivistasufismo.it


 

IIL FONDAMENTALISMO ISLAMO-CRISTIANO DISCENDE DALLE SCIMMIE

Il cristianissimo  presidente americano Busch  e i supermusulmano  Bin Laden sono alleati sulle cose che contano (per loro) : ristabilire le mitiche verità religiose sulle corrotte dabbenaggini scientifiche moderne come la psicoanalisi e l'evoluzionismo. Leggo un buon articolo di Magdi Allam sul Corriere della sera di lunedì : "Islam, in regalo ai prof il libro che nega l'evoluzione". Devo premettere che di Magdi Allam avevo letto un tempo cose ottime poi l'ho trovato esagerato nel suo prendere le difese dell'occidente contro un islam quasi sempre visto come covo di ignoranza e di terrorismo (un pò come quei preti ribelli che parlano continuamente male della chiesa: sono cattivo: esigenze di carriera? ) - Ma qui devo dargli ragione. Il libro, di una superficialità demenziale pubblicato dall'UCOOI è di un teologo tradizionalista turco, tale Adnan Oktar che si fa chiamare Harun Yahya già famoso per le sue tesi che negano l'olocausto e che individuano la teoria dell'evoluzione ( e in generale la scienza moderna)  come frutto di un complotto giudaico-massonico. In generale la stessa storia ripetuta da altri tradizionalisti legati all'estremismo di destra ( R.Guénon, Y.Evola etc.) che vedevano più genericamente la teoria dell'evoluzione, la psicoanalisi e la democrazia come una invenzione del diavolo (controiniziazione) . Eppure dell'evoluzione già parlavano i filosofi greci e i sufi nel medioevo (citando proprio la scimmia come anello precedente) o altri in modo teleologico come J.Rumi. La mutazione genetica è un fatto così come la selezione provocata dall'ambiente:  una volta (50 anni fa)  molti batteri erano facilmente distrutti dalla penicillina poi ne è nato qualcuno immune che si è diffuso dando origine a un ceppo diverso...ma i contadini e gli allevatori hanno da millenni capito il meccanismo selezionando semi e animali con le caratteristiche più utili. Oggi ci si mette anche la genetica, basta (si fa per dire, che il meccanismo è complesso) dare un taglio alle aggiunte filogenetiche, proprio alla coda del DNA, che nascerebbe una bella scimmietta da un essere umano. Sono ateo e materialista? niente affatto: io  credo  che il meccanismo dell'evoluzione sia comunque inserito nelle leggi  che rimandano all'intelligenza divina, a idee spirituali ( per dirla difficile: ad archetipi alla base fenomenologica ). Insomma l'evoluzione è un punto di vista reale di un meccanismo più ampio che porta a Dio, perchè no? E allora mi direte perchè esistono Busch e Bin Laden, non sono una prova contraria all'evoluzione? O forse, non saranno proprio le resistenze più scimmiesche, più animalacce che ritornano? Un pò come il cerchio di una spirale che ritorna al punto di prima (ma may identico...) bestiale: questo stesso mondo moderno di cemento, asfalto copre un'umanità belva di guerre e violenze, veleni e spazzatura. eppur la musica, l'arte, la mistica mi fan pensare che si può evolvere oltre Busch e Bin Laden.

l'anatroccolo a quattro zampe della foto, nato in una fattoria inglese, è frutto di una evoluzione spontanea,  da repubblica 18/2/07.


 

PRETI PEDOFILI

"Ssssssssssssss....Di certe cose non si parla...dimentica tutto...non ho visto niente...". ecco il modo migliore per far regredire un popolo e una istituzione e soprattutto se stessi. Ci vuole abreazione, ossia liberare emozioni e vissuti se si vuol crescere e star bene. Bè un blog può contenere una piccola ma preziosa valenza abreativa per se e per gli altri, un riflesso di psicoterapia di gruppo. Nei gruppi che ho guidato, giovani e anziani (individui non psicotici) l'efficacia dei risultati era in rapporto con l'abreazione ottenuta. Condividere... mi metto in gioco anche io sempre. La trasmissione di Santoro sui preti pedofili ha permesso uno sfogo su un tema che riguarda in un modo o nell'altro tutti, poichè coi sacerdoti (la chiesa in divisa)  si ha comunque in Italia a che fare. Nessuno è così imbecille da generalizzare il problema per criminalizzare tutti i preti e la chiesa in sè, come idea che nasce dal Vangelo (le cui realizzazioni storiche e l'apparato burocratico ed ideologico sono un'altro discorso).  Si parla di un fenomeno comunque piuttosto diffuso, inevitabilmente, in quanto i canali normali di espressione della sessualità sono formalmente inibiti dall'autorità istituzionale e da qualche parte la libido deve uscire. Solo raramente essa viene sublimata in modo mistico (San francesco) o nell'azione (madre Teresa di Calcutta). Leggevo in treno un mesetto fa una lettera ad Augias su Repubblica scritta da un ex-direttore di un seminario che palesava la normalità della pedofilia nei seminari. Le stesse cose mi diceva un frate che si "spretato" stufo di quel tipo di vita e complicità. Un tempo (pur non escludendo vocazioni autentiche)  il prete veniva fatto dagli "eccedenti" delle famiglie numerose e da chi aveva qualche problema sessuale (va bè, è un pò così, allora farà il prete). C'è insomma anche una tradizione. Ho conosciuto preti e rati eccezionali, sanissimi a livello psicologico e ottimi cristiani nell'ispirazione  (e metto anche tra questi chi aveva la sua donna, segreta, ovviamente) che compensano comunque quanto detto. Però le figure negative ti rimangono sul gozzo: mi ricordo del prete che insegnava italiano nella scuola privata che frequentavo durante le medie inferiori: che supplizio durante le interrogazioni mentre ci palpeggiava ! Il profumato bastardone perfortuna con me si è limitato a quello , da aggiungere soltanto che durante le confessioni praticamente obbligate ( e che? incombeva la ritorsione per chi si fosse esentato...) mi ricordava senza successo che il sesso è del diavolo  e non bisogna pensare alle donne...E vero, la mia reazione ad esempi come lui (non è l'unico) fu staccarmi dalla chiesa, ma non mi andava nemmeno l'ideologia  esclusivista (noi abbiamo ragione gli atri no ). Un mio collega smise di fare il chierichetto quando vide in sacrestia, dopo la messa, il prete inchiappettarsi un suo amichetto, ha evitato di far così la stessa fine. Insomma non è un fenomeno raro, purtroppo, e mi sia permesso un paragono: in sicilia la mafia c'è e molti ne sono complici anche con l'omertà ma i migliori e più coraggiosi e astuti difensori della legalità sono proprio tra i siciliani, nella chiesa la pedofilia c'è ma...

(rimando anche al blog dell'amico Tuareg, più ottimista di me. L'immagine del prete che condividiamo è di un quadro di Fernando Botero http://istintivamente.splinder.com/

 


 

LETTERA ALLA TURCHIA

La Turchia chiede di far parte della comunità europea, di essa fa parte l'Italia. Sul Corriere della Sera di Sabato leggo un articolo su Orhan Pamuk e il ( presunto) genocidio degli Armeni. Si fa riferimento ad una Turchia intollerante che impedisce alle altre etnie e credi differenti di vivere e operare. Non mi pronuncio sulla questione armena poichè l'ho studiata poco, posso dire invece che la questione kurda (e anche li si parla di massacri e razzismo) l'ho trovata solo pompata per via di questi motivi: uno stato kurdo non è mai esistito essendo un popolo di origini nomadi sparso dalle coste del mediterraneo a quelle dell'oceano indiano quindi non si vede come si possa rivendicare un  territorio kurdo in Turchia ( il kurdistan era stato disegnato dagli inglesi durante l'occupazione coloniale). La repressione al pkk che rivendicava questo territorio mi risulta una legittima autodifesa rispetto all'ingerenza della unione sovietica che sosteneva i terroristi. Mai c'è stata, mi risulta, repressione dei kurdi in quanto tali: i kurdi integrati (ossia non ostili) hanno assunto posti di rilievo in tutti i campi, dalla politica all'amministrazione.Poi ancora io ho visto  in Turchia  centinaia di chiese cristiane operanti  e attive così come sinagoghe, piena libertà di culto, mentre in Italia c'è una sola moschea a Roma e polemiche ed intolleranza a non finire per la costruzione di una nuova a Milano o a Genova. Ma potessi dire qualcosa alla Turchia gli direi: ma sapete cosa c'è in Italia? Nonostante questo governo stia cercando di ripristinare timidamente un pò di legalità ed aggiustare i bilanci ( ma ci vuol poco che ritorni completamente in mano a un liberismo mafioso-fascista) sappiate che la libertà di vivere e pensare secondo onestà e giustizia in Italia esiste solo a chiacchiere. Per libertà qui si intende fare quello che si vuole e metterlo in quel posto agli altri. Non sapete cosa rischiano i giornalisti e i giudici che vanno a toccare il legame mafia e politica, mafia e amministrazione, mafia e imprenditoria o semplicemente rendono note le informazioni giudiziarie. Quasi sempre qui tutto si sfiora ma mai si dice apertamente. Qui la maggioranza dei giornalisti sono comprati e alle dipendenze di un partito/impresa, e si è cercato si cerca di imbavagliare l'indipendenza della magistratura e dell'informazione. E' un paese dove i politici che dovrebbero stare in galera godono di immunità, ma così anche nella pubblica amministrazione. Si può rubare alla comunità e non lavorare continuando a prendere lo stipendio (sempre a danno della comunità, del NOI, che non si sa cosa sia in Italia).  Un paese dove il senso civile e sociale che voi tanto giustamente amate e rispettate è costantemente deriso dal motto che il mondo è dei furbi, di chi frega gli altri: qui ci si frega gli uni con gli altri e siccome si finisce per essere tutti un pò sporchi si è tutti ricattabili, tutti pronti a coprirsi. Cara Turchia, l'Italia e' un popolo che ama vivere nella merda.Ci sono persone oneste e sane, di cultura e capacità, ma non vi illudete, rischiate a stare con l'Italia. Avrete i vostri problemi tra laicità e religione come da noi, errori del passato che nessuno è perfetto, ma avete una tradizione di tolleranza e di civismo che qui è ancora un sogno, qui si parla, si parla, si parla ...

 


 

LA MADONNA CHE RISOLVE

Milano: alla clinica Magiagalli , il maggiore centro ostetrico della città, non ci sono più crocefissi ma madonnine al loro posto ( "colpisce meno le donne le altre etnie" commenta "la repubblica). In realtà non le colpisce affatto in quanto la Madonna per l'Islam è la madre ( tra l'altro vergine come per i cristiani ) del profeta Gesù, verbo di luce. Non c'è religione, antica o meno, che non abbia divinizzato o santificato la figura della madre . Madre Natura su tutte, ma oggi si chiamerebbe Gaia, teoria che contiene delle verità: la terra, la natura ha un suo equilibrio organico delle parti che non è solo meccanico : dentro ogni elemento c'è già la totalità, l'insieme, come gli organi di un corpo , c'è insomma un inconscio potentissimo che unisce ogni cosa e che tende a preservare i suoi equilibri  ( noi, con la nostra piccola ragione, lo presagiamo soltanto ) . Il mondo classico greco romano era popolato da dee che proteggevano dai monti le città o che apparivano nelle grotte ( cosa è cambiato? ), e ovunque fate o dee. Insomma, a parte la dea Kalì, la figura materna femminile è tranquillizzante e presente ovunque nello scenario dell'umanità. La figura del crocefisso invece è specifica dell'ideologia cristiana. E' vero, l'eroe divino che soffre per salvare l'umanità sta dappertutto, ma qui si parla di una specifica raffigurazione di un uomo insanguinato inchiodato su due pezzi di legno. Il messaggio è di sofferenza anche se si conosce la storia. Ma se io non so niente  cosa significa? E' un messaggio del tipo dovete tutti finire così ? Alla fine potrei arrivare a sospettare: ecco c'è uno che ha sofferto così per salvare gli altri . Ecco, la continuità del ricordo religioso che devo avere è proprio questo, che sono debitore a qualcuno che è venuto per me a salvarmi. Questa è insomma la credenza, rispettabile come tutte. Ma che fatica convertire le impressioni negative in un quadro accettabile ! Invece con la Madonnina non c'è problema, anche se sono ateo o di un'altra religione, mi va bene, è un bel simbolo. Ci sto.

immagine: Piero Crida, Madonna agreste http://www.pierocrida.net/


 

 R COME REINCARNAZIONE

Mio difettissimo, errorissimo, sbaglio volontario per eccesso razionalistico è questo: la reincarnazione mi sembrava una soluzione troppo semplice a  tanti problemi compreso quello del male. Un buddhista od un induista o ancora  un musulmano  ( per l'islam è una credenza facoltativa)  è più sereno credendo alla reincarnazione: tutti i mali che si subiscono e che si vedono sono l'effetto di azioni negative passate, quindi è  tutto giusto quel che capita. Bisogna fare del bene e risolvere le sofferenze così si guadagna karma positivo. C'è sicuramente del vero dietro tutto ciò ma la reincarnazione tout court. ? perchè escluderla ? E' comunque possibile, non ritengo cavolate i libri scritti da psichiatri sull'argomento come Brian Weiss , Stevenson e  Jim B.Tucke ( qualche perplessità sul primo) , sarebbe bello scoprirsi più antichi del proprio corpo...

Ho elementi che mi portano a non ignorare l'ipotesi. Quando ero bambino avevo un sogno ricorrente chiarissimo, l'inconscio mi riportava adulto in  un paesaggio orientale, lavoravo in una serra  forse come botanico o come giardiniere , alla sera tornavo a casa passando davanti a dei templi. Poi mi ritrovai al tramonto in un grande campo, commosso di luce e di bellezza, e lì sono morto. Fatto sta che la mia passione sono le scienze naturali e da piccolo spendevo i miei soldini in bulbi di tulipano e di giacinto.  Spendevo ore e ore a osservare piante ed animali , forse un po' di più della media dei miei coetanei. Poi altri frammenti: uomini con vestiti lunghi e bianchi e io sempre adulto a riflettere se il sogno non fosse più vicino alla realtà dello stato di veglia (ma che ne poteva sapere un bambino della dottrina dei tre guna ?). Certo, potrebbero essere elaborazioni di qualche film o documentario introiettato ...comunque....

E il deja vu, quella sensazione di esserci già stato, di aver già vissuto quel momento sembra dilatare il tempo e lo spazio oltre i confini angusti della nostra esistenza corporea. Forse è solo un ricordo che non emerge di luoghi e circostanze simili...o una incipiente schizofrenia come sostiene qualche psichiatra (e allora saremmo tutti schizofrenici ) ma che dire dell'esperienza di un mio illustre collega, tutt'altro che propenso alla fantasticherie : in Inghilterra in un luogo in cui era per la prima volta ecco che lo assale questa sensazione fortissima, poi un ricordo, una vecchia officina dietro l'angolo, una porta e grosse travi di sostegno, i suoi piedi lo portano lì per verificare ed infatti...

Perfino questa vita sembra già essere stata vissuta. Forse siamo più vecchi di quanto pensiamo, certamente  portiamo centinaia di milioni di anni nel nostro dna, perfino i geni "vegetali" e ricombiniamo nel nostro corpo gli atomi vecchi come il mondo, miliardi di anni...E se tutto fosse in memoria...in una consapevolezza che trascende il nostro cervellino  presente  ovunque e dovunque... 

quadro tratto da http://www.puntosufi.it sezione arte


 

 

DOV'E' L'UOMO ?

Leggo sul treno vari articoli di un giornale, uno più triste dell'altro, ma è la realtà, vado avanti non ho voglia di scherzare e di chiudere gli occhi...la calabria in mano alla mafia, la gente e le stesse istituzioni ormai come zombi conniventi oppure  negli affari del mestiere della zecca: succhiare il sangue degli altri, della società. Coi soldi si può tutto, ma cercando solo  soldi e potere  si vende l'anima, non ci si ricorda più di averla: ora hai la moto grossa, la puttana di lusso, la mercedes, ma non hai più te stesso, ti sei venduto e solo il tuo cinismo nei confronti del prossimo ti permette di fingere con l'aiuto di un pò di coca, che sei un duro, un uomo che può. Non puoi essere tenero con te stesso , sei cinico non solo con gli altri , hai preferito morire dentro, non puoi più viverti. Intanto Dio non esiste, l'anima non esiste per te, hai dovuto ucciderla dentro di te dicendo : palle! e palle per te sono diventate tutte quelle cose che danno gioia, amore, affetto, verità, bellezza che non senti più, ormai ti accontenti del finto sorriso della tua puttanella, di ossequi falsi di chi  ti sta intorno. Per un momento guardandoti insieme ai tuoi simili  nello squallore che lasciate intorno ho detto: "ma Dio dov'è ?" ma avrei dovuto dire, come il mio vecchio mi ricorda," ma l'uomo dov'è?" 

quadro tratto da http://www.puntosufi.it sezione arte


 

IL SEGRETO

Oggi volevo rivelare un segreto al mio nipotino, un segreto che gli avrebbe permesso di risolvere buona parta delle illusioni e delusioni (questi due vanno sempre a braccetto) che a disseminate lungo la vita. Il fatto è che questo segreto è vietato ai minori di  21 anni ( io seguo la neurologia non le convenzioni: il cervello è strutturato completamente a quell'età non a 18 anni) e creerebbe complicazioni ai minori... gli avrei detto che i pregiudizi  esteropsichici sono alienanti e non avrebbe capito nulla. Anche spiegando cosa è il super-io di Freud e i suoi condizionamenti non sarebbe successo nulla e il segreto sarebbe rimasto tale. Certo parlarndo come si mangia avrebbe compreso: quel che ci frega è che papà e mamma per molti sono santissimi e sugli altari, non sbagliano mai e possiedono tutte le verità.  Papa e mamma  sono la genitorialità  e tutta l'autorità  che si incontra nella vita è genitorialità : norme e comandi che vengono dall'alto !  Ma mamma e papà sono esseri umani, e come tutto quanto è umano è fallace, c'è giusto ed ingiusto, vero e falso.  Ma se il bambino continua ad idoltratre i suoi genitori diventa un ingenuo, crede a tutto quanto viene dall'alto: per l'ingenuo è inconcepibile che un padre possa violentare i figli o un prete i chierichetti (ma succede) , che ci siano giudici e poliziotti corrotti, che uno stato possa per suo interesse compiere delle stragi e dar la colpa a qualcos'altro , che ci siano giornali e televisioni che sistematicamente distorcano le notizie. No, per l'ingenuo tutto quanto è autorità è voluto da dio, , e soprattutto è credibile quando è vestito  in modo ufficiale, scendendo come babbo natale dai camini a dispensare cose buone e verità. l'ingenuo non crede ai suoi gusti che gli dicono che quel pesto alla genovese della grande marca fa schifo ma alla reclame dove è osannato come il più buono possibile. L'ingenuo è contento di essere normale perchè crede a quello che sente dire ufficialmente dall'alto, a quello che credono i più. All'ingenuo non gli viene il sospetto che la propaganda (per vendere prodotti e politiica) sia  motivata esclusivamente dall'interesse e per  negare la concorrenza,  ma che sia fatta per lui, come dono della fatina buona che dispensa consigli. L'ingenuo non conosce la fabbrica della reclame che rende oro la merda e la merda oro, egli butta via l'oro e mangia la merda, felice di aver fatto contenti i suoi genitori. Certo detto così  c'è da diventar ribelli che è pur uno sbaglio, appunto perchè si fa di tutte le erbe un fascio (stereotipi). C'è il prete che ò un sant'uomo, il politico e l'industriale onesto ma tutti fanno la cacca, ossia tutti sono esseri umani . Tra l'ingenuo ed il ribelle c'è chi ha la testa sul collo,  un uomo che evolve,  spero che anche mio nipote sia tra questi!

(immagine tratta dalla edizione italiana di scientific american ) 


 

PER NON ESSERE VAMPIRI...

Provo un videogioco (per me alcuni sono opere d'arte, soprattutto gli scenari e quanti mi sono divertito a farne anche per la Microsoft ! ) e ne rimango disgustato: buona la grafica ma nefando il contenuto: bisogna incarnare un vampiro e ammazzare e bere il sangue delle vittime per andare avanti...insomma un condizionamento al cinismo! Poi sento al telegiornare messaggi di violenza "contro" questo e "contro" quell'altro fatti da cristiani, da ebrei e da musulmani, ma anche opere di pace fatte dagli stessi ebrei, cristiani e musulmani, non cito nulla perchè gli esempi possiamo trovarli appena apriamo le orecchie e gli occhi. Io cerco di tenerli aperti.
Ogni giorno , non solo dai giornali ma dalle vicende della mia vita quotidiana, noto persone che fanno qualcosa di buono, che unisce, che rasserena ed altre qualcosa che divide, di maligno che amareggia. Spero di essere tra le prime,  almeno un pò di volte, di avere la forza, il coraggio di esserlo finchè diventi spontaneo e naturale. Sarò per gli "emancipati" infantile ma chiedo aiuto a Dio per questo, che da Lui (che è oltre tutte le burocrazie religiose ed i dogmi) , io credo, viene tutto il Bene e dall'arroganza/ignoranza umana tutto il male. Sarà una illusione ma per me è più vera di questo mondo, a questa follia (eppur quanto ragionata e calibrata affinche non sia asserzione fanatica) non rinuncio. Certo è questo: se intorno a me si sta meglio , e per ciò marchingegno, anche io sto meglio...


 

LA NOSTALGIA DI UN DUCE...

A chi non è capitato di incontrare un nostalgico del duce? Accanto all'italiano Benito Mussolini il russo georgiano Stalin, anche lui rimpianto da vecchi rimbecilliti e giovani squilibrati. E ritorna la stessa nenia: quando c'era lui i treni arrivavano in orario, quando c'era lui non c'erano le cose che succedono adesso...eccettera eccetera. Certo quando c'era lui si sapeva solo quello che si voleva far sapere e far credere del resto, sia per Stalin sia per Mussolini valeva il detto: "credere, obbedire e combattere" e tacere in un clima paranoico di sospetto..." taci che il nemico ti ascolta...." Questi nostalgici vivono in una sorta di setta nella memoria del passato, in ricordo di un papà onnipotente che pensava a tutto. Se una persona è sicura di sè non ha bisogno di stampelle ideologiche estremistiche, di farsi forza insieme ad un branco di cani randagi che rimpiangono un padrone. Alla lista ogni anno si aggiunge qualcuno...Pinochet, Saddam Hussein....quando c'era lui....ma lui era diverso...La stessa patologia  si riscontra nelle sette religiose: il capo ordina, può tutto e ci si ammazza e si ammazza per lui  per lui, sembra incredibile: per questi napoleoni  milioni di persone hanno dato la loro vita. L'imbecillità umana è infinita!


 

LA VITA VA DIFESA...IN CHE SENSO?

La vita va difesa: siamo d'accordo tutti, il problema è come e in che modo. C'è chi si dichiara paladino della sua difesa ma poi finisce per distruggerla. Il signore che adesso dirige la chiesa cattolica , Ratzinger,  lancia invettive contro il controllo demografico, contro l'aborto anche se l'individuo che nascerà patirà le pene dell'inferno. C'è del sadismo o della satanica ignoranza in queste dichiarazioni che non tengono conto dell'impoverimento delle risorse mondiali, della distruzione dell'ecosistema causata dalla sovrappopolazione (+ 80 milioni l'anno, vedi   http://www.census.gov/index.html ) che tutti + mangiamo e + comodità abbiamo +inquiniamo : altre persone  si ammazzano per un pezzo di pane, bambini a centinaia di migliaia  vengono venduti per il traffico d'organi o per la prostituzione: nella quantità eccessiva c'è disprezzo per la qualità umana, aumenta il razzismo e la vita del pianeta e la biodiversità  a poco a poco scompare. Gli idealisti (nella religione e nella politica)  che non tengono conto della realtà  hanno una storia di crimini alle spalle eppure hanno il coraggio di parlare di moralità...(immagine tratta dalla Repubblica: ( http://www.repubblica.it


 

CACCIA AL TERRORISTA ISLAMICO


E' il periodo della caccia alla terrorista islamico. Già la campagna di stampa e e altre mosse politiche sullo scenario internazionale che vogliono dipingere l'Islam come nemico dell'occidente funziona egregiamente. del resto il gioco vale la candela, e questa candela è il controllo del petrolio anche in medio-oriente. Che poi la manodopera di fanatici si trovi sempre ovunque e a poco prezzo è un dato di fatto: i burattinai ringraziano. Purtroppo molti musulmani occidentali convertiti danno una mano a dare l'idea di un Islam retrogrado e fanatico e servono da giustificazione a chi vorrebbe che i casi di abusi sui musulmani  extracomunitari passassero in silenzio. Sono spesso storie umane terribili che  vanno oltre questioni di credo , di etnia e di cultura. L'amica Talib nel suo blog ( http://talib.splinder.com/ ne ha già segnalato qualcuno. Ecco un'altra brutta storia che si consuma nella indifferenza generale:

La mattina del 4 gennaio 2007 la Digos di Milano ha prelevato Cherif Foued dal suo posto di lavoro e lo ha portato presso la Questura dove gli è stato notificato un decreto di espulsione. A motivo dell'espulsione, in breve, il sospetto che Foued sia uno spalleggiatore di terroristi.
La notte del 4 gennaio, Cherif Foued è stato imbarcato per la Tunisia senza permettergli di contattare un avvocato, senza potersi difendere, senza sapere con esattezza i capi di imputazione e soprattutto subendo la violenza morale di venire strappato ai suoi affetti.
Foued è stato rinchiuso dal 5 al 15 gennaio nel dipartimento del Ministero degli Interni tunisino, in carcere di isolamento, il 16 è stato portato in un carcere civile sotto la giurisdizione militare, e solo il 18 gennaio la famiglia ha avuto notizie su dove si trovava Foued.
Cherif Foued è incensurato, non è mai stato indagato dall'Autorità Giudiziaria italiana o straniera.
La sua unica "colpa" è stata di essere stato identificato, durante una perquisizione, nell'appartamento di alcuni cittadini tunisini indagati per presunte attività terroristiche e peraltro assolti dalla Corte di Assise di Milano.
Foued è stato espulso in Tunisia illegittimamente, creando un precedente gravissimo per la nostra democrazia e per il principio del diritto alla Difesa.
Non si può stare inermi a guardare quando l'antiterrorismo, che vorrebbe colpire il terrorismo, diviene abuso; quando vengono negati i diritti a coloro che sono stati accusati di essere i nemici ma, come esseri umani, come imputati, hanno diritto a un avvocato, a un processo, a un giudice, diritto a un trattamento dignitoso e umano. Invece si ritrovano in carceri di Paesi compiacenti, disposti a interrogarli con ogni mezzo e a detenerli senza processo. Non si tratta di illazioni ma di fatti ammessi anche dal Dipartimento di Stato americano che ne parla come di una prassi usata e abusata anche ai danni dei cittadini europei.
L'espulsione di Foued è illegittima perché:
non ci sono prove, non è mai stato indagato né in Italia né all'estero;
non ha goduto del diritto di difesa;
esiste un divieto di espatrio verso Paesi ove chi viene espulso potrebbe essere soggetto a pene illegali e comunque ove non gode dei diritti civili. La Tunisia, secondo il rapporto di Amnesty International del 2006 non garantisce i diritti e pratica la tortura. Il nostro Paese aderisce a patti comunitari, europei e internazionali, che garantiscono la difesa di tali diritti.
Chiediamo che il governo italiano si faccia carico:
dell'incolumità della vita di Foued Cherif;
di riportare immediatamente Foued Cherif in Italia dalla sua famiglia;
dei danni economici e morali causati a Foued ed alla sua famiglia.
CHIEDIAMO ai deputati e ai senatori che si facciano promotori di un'interrogazione parlamentare affinché si faccia chiarezza su quanto è successo.
Breve biografia di Foued Cherif
CHERIF FOUED BEN FITOURI è nato a Tunisi il 31 maggio 1970.
Cherif Foued vive in Italia da oltre10 anni dove ha un lavoro, è sposato con una cittadina italiana e ha tre bambine: Amira 10 anni, Sara 5 anni e Asia 2 anni e mezzo.
Oltre alla sua attività lavorativa (ha una sua impresa edile la Cherif Edilizia), si è da sempre occupato dei problemi legati all' integrazione e al rispetto dei diritti dei cittadini stranieri a Milano, ha partecipato ad attività con il Centro delle Culture di via Vela a Milano, ha promosso il dialogo tra le culture collaborando alla redazione e diffusione della rivista Alien. Tutte queste attività lo hanno portato ad avere numerosi contatti con persone che oggi possono testimoniare il suo impegno sociale la sua serietà e disponibilità.
http://www.centrodelleculture.org/petizioni/foued


 

LIBERTA' NON LIBERISMO, GRAZIE!

Noi italiani viviamo la politica in modo infantile, da tifosi, genoani contro sampdoriani, milanisti contro interisti, laziali contro romani eccetera eccetera. Il 50 % degli italiani dicono degli altri 50 % (almeno a sentire i loro rappresentanti politici ) che sono falsi, imbroglioni, maligni, poco seri, incompetenti eccetera eccetera... Se in linea di massima all'estrema sinistra c'è una posizione drastica che nega la proprietà privata e vuole statalizzare tutto creando un'uguaglianza anche salariale tra tutti i lavoratori (professionisti, operai, impiegati...) dall'altra ( lasciando stare i fascisti che  già il comunismo estremo e degenerato- non quello ideale e importante storicamente - di fatto era fascismo, negando le libertà della persona) il liberismo dando spazio solo alla libera iniziativa individuale di possedere beni a dismisura nega la libertà del sociale, degli altri. Se io compro un vasto terreno quello diventa mio, comando io e mando via gli altri. se oltre le terre compro l'informazione,  le acque e le industrie ( eccetera, eccetera, eccetera) faccio dire quello che voglio io, e mi faccio pagare perchè tutti sono diventati miei servi e miei affittuari. Liberismo degli squali. A me non va. La verità sta nel mezzo. Deve esserci libertà di proprietà privata ma nei limiti che non tocchi il bene comune e sociale: tutti abbiamo diritto a godere di un parco, se uno compra tutto un parco ha leso un bene comune, lo prende a tutti. Posso avere un giornale o una televisione non i giornali o le televisioni se no manipolo la società...E' giusto che chi ha studiato, un medico, un avvocato guadagni un pò di più di un bidello (con tutto il rispetto per i bidelli) ma non che un dentista con un impianto del lavoro di mezz'ora o un avvocato per una consultazione guadagni quanto un minatore con un mese di lavoro! Insomma devono esserci dei limiti affinchè si mantenga la libertà, un equilibrio tra pubblico e privato!


 

FIDUCIA NELL'UOMO

Non so come la pensiate però io credo che la fiducia in qualcosa, in se stessi, in Dio ...insomma la fiducia sia la base motivazionale  del vivere. Senza quella crolla tutto: è il pavimento e la struttura portante del nostro io. Anche qui se si esagera con la fiducia in se stessi si diventa paranoici, in qualcuno e in qualcosa fanatici: e' insomma questione di misura e buon senso.
Devo dire che in genere ho più fiducia in Dio che nell'uomo (in me quanto è sufficiente). L'umanità nel suo insieme impazza per soddisfare egoismi e nel complesso la specie umana non ama se stessa: sta distruggendo il suo ambiente, quello da cui trae cibo  e si moltiplica ( 80 milioni all'anno e andiamo ai sette miliardi) in modo invasivo a scapito di tutte le altre specie, lascia intorno spazzatura e veleni...insomma se c'è da essere ottimisti ed avere una fiducia nell'uomo la trovo quando ormai ha l'acqua alla gola, sull'orlo dell'apocalisse. Dal tunnel della distruzione che si sta cercando e a cui va incontro (collasso dell'ecosistema) c'è una uscita, forse, lo spero: ho fiducia che il senso del sociale, del bene, della bellezza e del giusto ritornino salvando l'uomo da se stesso, ma che prezzo dovrà pagare!
p.s. Ogni asserzione è relativa ma c'è del vero in questa (lo sa ogni psicoterapeuta) : l'uomo ha diritto di sbagliare e bisogna lasciargli fare i suoi errori, previo razionale avvertimento.


 

LA CHIESA

Ci sono preti e frati straordinari, non solo nell'apertura mentale ma soprattutto nell'opera di carità che svolgono. Ci sono anche, e purtroppo non pochi, quelli che lo fanno di mestiere, per abitudine, e nel fondo del barile i classici farisei che hanno continuato, nonostante l'allergia che aveva per essi Gesù, a trovare posti di rilievo nella burocrazia della nuova religione cattolica. Indifferenti alla sostanza (una volta imparata la dottrina, due discorsi di convenienza, una maschera di buonismo) hanno sporcato l'immagine della chiesa come pedofili e servi di mafie e poteri dittatoriali. Scandali che sono costati tantissimo anche sul piano pecuniario alle casse del Vaticano ) . Ieri sul tg3  vedevo le immagini girate dalla finanza del manicomio Giovanni XXIII in calabria, gestito dalla Chiesa: Il contributo di un milione di euri sono andati in generi di lusso ai prelati, ma dentro la prigione-lazzaretto ci piove, muffa e sporcizia ovunque, e i pazienti abbandonati...altro che casa di recupero! Pure gli infermieri non vengono pagati! Ed è così che diventano inattendibili le frasi fatte  sul valore della vita e della dignità umana, ormai spot e reclame per darsi una immagine di perbenismo: chiacchiere moralistiche, ma pochi si rimboccano le maniche. Ed è in quei, sempre pochi, frati e preti e laici illuminati e caricati di senso di giustizia e d'amore , pur umili come  Giovanni Bosco e madre di Teresa di Calcutta, che la chiesa si regge (non tanto come istituzione, quell'apparato erede dell'impero romano, dove perfino il termine pontefice era dell'imperatore, ma come comunità di fedeli ) .


 

AD USO E CONSUMO DI....

Dai sufi ho imparato che far politica è una distrazione, ma anche che si è nel mondo ma non col mondo. Quindi anche io mi son fatto le mie opinioni: Saddam Hussein sarà impiccato: certo è stato un dittatore anche spietato, ma non più di altri dittatori nell'america latina ed in altre parti del mondo sostenuti dagli USA. Se fosse rimasto come era amico degli USA (e prima non era buono) che lo armava quando combatteva contro l'Iran credo che sarebbe rimasto intoccabile, anche dai media, e oggi se ne parlerebbe bene ( a criticarlo qualche giornalista od ente per la pace rompiballe...)
E Bin Laden ?
Saira Shah, una giornalista, in un reportage dall'afghanistan (l'albero delle storie, esiste anche il documentario televisivo) faceva il nome di un amico USA, vicino alla CIA, si chiamava BIN LADEN. Io so solo che tutto il terrorismo che piloterebbe fa comodo a certi interessi. Bin Laden appare miracolosamente nei momenti opportuni  per creare  i giusti motivi  per una guerra, oppure  aiutando un presidente a vincere le elezioni in un comunicato a tutte le tv dicendo di non votare per lui ( che equivale a: votate per lui). Bè questi fondamentalisti talebani (vi ricordate come appaiono bravi in Rambo 2 o 3 quando la Cia li armava contro i Russi?) magari ci credono veramente che Bin Laden sia il loro capo contro il potere imperialistico statunitense! I terroristi fanatici ci sono sempre ma anche i burattinai. Comunque, da bravi bambini dobbiamo credere a quel che ci dicono...


 

IL VANGELO

Il Vangelo (dei quattro canonici) è un'opera bellissima, nella poesia e nell'insegnamento.  Credo che sotto la letteratura non ci sia un mito ma un vero maestro, o comunque qualcuno che ha condensato su di sè una sapienza millenaria.
Le formulazioni dogmatiche cattoliche fanno di Gesù un agnello sacrificale che ha preso su di sè il male del mondo per riscattare l'uomo. Il Padre  avrebbe mandato  il suo unico figlio proprio incontro a questo supplizio senza il quale non avrebbe concesso più la salvezza persa dall'uomo col peccato originale. Personalmente non credo che Dio voglia la sofferenza di nessuno, la sofferenza c'è e può servire come tappa per comprendere il valore della vita e della pietà. ma andarsela a cercare è masochismo. Non so se Gesù è stato crocefisso per davvero, preludio ad una resurrezione che si sarebbe estesa a tutta la specie umana. Certo è che la sua predicazione non poteva creare simpatie al potere politico e religioso di allora, ma non è detto che sia finita in quel modo. Per me la fede non sta credere in questo o in quello ma nel sentire che c'è una realtà infinita. So che il tema della morte e della resurrezione è presente in molti miti, da Osiride a himram a Gilgamesch, miti che si rifanno ai misteri dell'uomo antico, al suo stupore della morte del sole al tramonto e alla sua rinascita all'alba, della morte della vita in autunno e della suia rinascita in primavera. Il bisogno dell'eternità, della sopravvivenza è nato con l'uomo : forse non si rende conto che già  è in questa eternità.


 

IL VELO

Quel che mi stupisce sempre è il meccanismo del fraintendimento : cosa lo causa ? Sul velo nell'Islam: ho studiato il passo coranico in arabo, ho consultato i filologi: non c'è la parola velo ma scialle o tunica da avvolgere sulle parti intime. Il Corano insomma dice testualmente di coprire le parti sessualmente attraenti. Una volta le donne anche nell'arabia preislamica andavano a seni nudi, il Corano dunque consiglia di coprirsi i seni, di avere buoni costumi, insomma tutto nel buon senso senza eccessi da una parte e dall'altra. E allora da dove nasce lo shador se non dall'ignoranza, da un uso maschilista della religione? Mi ha fatto piacere notare in diversi stati islamici le donne mettersi il velo prima di entrare in moschea e poi toglierselo all'uscita. Poi la donna che vuole tenere un velo vuoi per usanza, vuoi come estetica, o come simbolo (come le suore cristiane) è libera di farlo, ma per carità non si tiri di mezzo la religione!
Gli esseri umani senza rendersene conto bestemmiano mettendo in bocca a Dio delle sciocchezze che contrastano come ombre il sole della perfetta intelligenza, della somma misericordia divina...

 

 
 
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Antony Par  in breve ... chi sono:

Sono un umano tra i 6 miliardi e mezzo (a cui si aggiungono ogni anno circa altri 80 milioni) di questa specie terrestre. Come gli altri cerco di sopravvivere ma onestamente. Poichè è una caratteristica umana la ricerca della verità ( ma prima viene l'umorismo ) la cerco anche io , non accettando per buone tutte le cose che dicono e han detto, dai genitori ai mezzi di informazione. Non con questo sono un ribelle. Mi piace dialogare con tutti ma rifletto ogni cosa, la soppeso, e se è inadeguata alla realtà la lascio. Non si può vivere senza un punto di vista, meglio poliedrico, anche sullo spirituale. Quando avevo 14 anni ho avuto una  discussione con un frate, io gli dicevo che per me ogni religione nasce come ricerca di Dio e può essere buona, lui mi rispondeva che solo una è quella vera e rivelata e le altre sono naturali.  Smisi dunque di frequentare la chiesa ma trovai uno studente in medicina giordano, ora neurochirurgo, che era d'accordo con me, era un sufi e mi diede da leggere non un libro islamico ma uno cristiano: l'uomo metafisico di Jolivet.... Ho cominciato ad amare la mistica anche se  la mia passione sono le scienze naturali, dalla biologia all'astronomia. Perchè un ricercatore scientifico non deve riflettere sull'essenza? Einstein è uno dei miei maestri preferiti, grande scienza e grande sentimento religioso. Qui sotto qualche suo detto:

Hai capito qualcosa quando sei in grado di spiegarlo in parole semplici a tua zia

Ci sono due cose infinite, l'universo e la stupidità umana ma della prima non ne sono sicuro

La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l'emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. E' l'esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso.. [The World as I See It] -

La più bella e profonda sensazione che noi possiamo provare è la sensazione del mistico. E questo misticismo è ciò che sta alla base di tutta la vera scienza. Se esiste un concetto come quello di Dio, allora è un sottile spirito , non l'immagine dell'uomo che così tanti hanno fissata nella loro mente. Nella sua essenza, la mia religione consiste in un'umile ammirazione per questo infinito e superiore spirito che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo capaci di percepire con le nostre deboli e fragili menti . [Interview with Peter Bucky] 

E' difficile spiegare questo sentimento ( la religione cosmica) a qualcuno che ne è completamente privo, specialmente se non esiste nessuna raffigurazione antropomorfica che possa corrispondere. Gli individui percepiscono la futilità dei desideri umani e gli scopi e al contrario il meraviglioso ordine che sta alla base della natura. L'esistenza di ognuno di noi viene percepita come una specie di prigione e ricerchiamo un'esperienza dell'universo come un singolo significante tutto. I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce nè dogma nè Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi. [New York Times Magazine, November 9, 1930].  

E' sufficiente per me il mistero dell'eternità della vita, il sentore della meravigliosa struttura dell'universo e della realtà , insieme al tentativo di comprendere quella parte, sia pure piccola, della ragione che manifesta se stessa nella natura. [The World as I See It.] 

Il sentimento religioso provocato dalla comprensione delle profonde interrelazioni della realtà è un qualcosa di diverso da quello che di solito viene definito con il termine religioso. E' più propriamente un sentimento di venerazione per il disegno che si manifesta nell'universo materiale. Non ci porta ad immaginare un essere divino a nostra immagine e somiglianza, che ci fa domande e che si interessa a noi come individui.Non esiste nè volontà , nè dovere ma solo essere assoluto. [Dukas and Hoffman