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Ecco il punto sulla strada che porta a Cravasco dove si nasconde l'apertura dell'abisso di Lindebruk che scende per quasi cento metri. Nelle foto seguenti ulteriori dettagli. La forma vaginale degli ingressi delle grotte ha fatto di essi un simbolismo femminile impresso dai primordi nella mente umana. Non a caso le apparizioni delle dee e delle fate dei pagani e delle madonne tra i cristiani avviene, con l'immaginazione, proprio negli anfratti. |
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Nella foto sopra l'apertura della grotta "12", quella che ha lo sviluppo più interessante (occorrono diverse ore per visitarla tutta e presenta alcune difficoltà da superarsi con l'uso della corda ed una adeguata attrezzatura. Solo l'ultima sala, detta del trono, ha una architettura calcarea degna di nota ) . Nella foto accanto uno speleologo indica l'ingresso della "13"a cui si accede immergendosi in un torrentello che , nascosto dalla boscaglia. lambisce la roccia (solo un'apnea di una decina di secondi e poi ci si ritrova oltre la parete di roccia. Lo sviluppo è di dimensioni modeste e non presenta difficoltà se non il passaggio iniziale. Tutte le grotte devono essere visitate insieme a speleologi di esperienza (del CAI o dell'ISSEL) |